giovedì 31 marzo 2022

Cosa mettere nello zaino

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Per camminare usciamo di casa con le scarpe che abbiamo già provato e apprezziamo per la loro comodità, pantaloni e maglietta pratici e traspiranti e magari con un cappellino in testa; ci siamo anche spalmati la crema solare sulla pelle quando serve. È più agevole camminare svuotando le tasche di chiavi, telefonino, portafoglio, fazzoletti di carta e occhiali da sole in un marsupio. Se ci allontaniamo di chilometri e per ore dobbiamo bere. Sceglieremo lo zaino da escursionismo di una dimensione sufficiente per farci stare gli oggetti indispensabili in relazione al percorso e alla nostra richiesta di essere liberi da impedimenti.

Come distribuire gli oggetti

Un’attrezzatura leggera e ben distribuita permette di muoversi comodamente, riducendo la fatica e trovare ciò che si cerca in maniera facile e veloce.[^] Sul fondo si sistemano gli oggetti più voluminosi che non ti servono durante l'escursione, come il sacco a pelo, lungo lo schienale oggetti morbidi, come i vestiti di ricambio, un asciugamano. In alto gli oggetti fragili e quelli che vuoi avere a portata di mano, guanti, cappellino, fascia copriorecche, gilet. All'esterno, mettere il meno possibile, bottiglie e borracce, bastoncini, in posizione verticale e con il puntale di plastica inserito per non ferirsi o ferire qualcuno. Le tasche laterali di uno zaino ultraleggero permettono di prendere piccoli oggetti e di bere senza toglierlo. Fare attenzione agli oggetti spigolosi, sistemandoli in modo da non dare fastidio.

Cosa mettere nello zaino da montagna

Per camminare in montagna servono strumenti di identificazione personale, navigazione, protezione dal sole, isolamento dalle intemperie, illuminazione, forniture di primo soccorso, nutrizione, idratazione, e persino altro (fare fuoco, kit di riparazione strumenti, rifugio di emergenza).[^] Ti porterai questo peso sulle spalle per tutta la giornata, che diminuirà solo del peso dell'acqua che bevi. Dimenticando alcuni oggetti che ti servono e portandone altri che non userai mai imparerai cosa mettere dentro il tuo zaino. Concretamente, in uno zaino per un'escursione di un giorno non deve mancare:

  • borraccia o bottiglia d'acqua, la quantità che serve, almeno un litro e mezzo
  • bustine di zucchero, zuccheri complessi come maltodestrine,[^] barrette energetiche, frutta disidratata
  • portafoglio, con un documento d'identità e qualche soldo
  • chiavi, di casa, della macchina
  • telefonino, con la batteria carica, che oltre a essere a uno strumento di telecomunicazione è anche GPS e di illuminazione
  • carta topografica se non ci conosce il luogo
  • lampada frontale, con le pile cariche. Non abbiamo programmato di camminare nel buio, ma può accadere che l'escursione duri più del previsto.
  • maglia, calze e mutande (intimo) di ricambio
  • un gilet leggero, meglio se impermeabile
  • asciugamano
  • cappellino con visiera e occhiali da sole con lenti protettive dai raggi UV, una bandana, indispensabile quando c'è vento in sostituzione del cappellino
  • sottoguanti, fascia copriorecchie e un cappellino che copre le orecchie
  • fazzoletti di carta e fazzoletti detergenti
  • sacchetti di plastica biodegradabile, almeno uno per raccogliere i propri eventuali escrementi e uno per la spazzatura
  • crema solare da spalmarsi all'inizio della camminata, e quando serve, per proteggere la pelle dai raggi solari
  • mascherina chirurgica o FFP2 finché permane l'epidemia di Covis-19
  • kit di primo soccorso (garza sterile, banda elastica, cerotti, cotone idrofilo, guanti in lattice, forbicine, disinfettante, coperta termica, ecc.)[^]

Gli effetti personali, portafoglio, chiavi, telefonino, e la lampada devono essere custodite nel posto più sicuro dello zaino, dentro una cerniera chiusa.

Altri oggetti che è meglio avere sono: filo caricabatterie, caricabatterie, fischietto, coltello multiuso, bastoncini da trekking per salite impegnative, burro e cacao per le labbra, cannocchiale, torcia, coprizaino impermeabile, ombrellino in base alle previsioni meteorologiche, cappellino di scorta, cibo al bisogno, per chi ama la fotografia una macchina fotografica professionale. Quando c'è la neve, sono raccomandati bastoncini per avere un miglior equilibrio, ramponcini o ramponi, ghette e, se ci sono tratti esposti, una picozza.
Se l'escursione dura due o più giorni si aggiunge un sacco a pelo in cui dormire, comode ciabatte utilizzabili anche per una doccia in un rifugio, spazzolino e dentifricio, una saponetta.

Cosa io metto nel mio zaino

Più si va in montagna, più si apprezza la libertà, intesa come allontanamento dal mondo alla ricerca di silenzio, scoperta della natura, stare meglio o in salute, incontro, che si manifesta con la gioia e la gratitudine verso il creato. Questa beatitudine si apprezza quando non si è gravati da un peso eccessivo sulle spalle. Come tanti altri escursionisti, mi piace camminare ultraleggero, che si trasforma in corsa quando sono allenato.

In estate, cammino con la luce solare sul Grignone con uno zaino tecnico minimale con dentro asciugamano, gilet, portafoglio, telefonino, chiavi di casa, un pacchetto di fazzoletti, un sacchetto biodegradabile, portaocchiali da sole. C'è anche la crema solare quando devo ripetere l'operazione di spalmatura, in ogni caso non starò fermo sotto il sole con la pelle scoperta. Se rimango al di sotto del Pialeral e non fa caldo, non porto con me da bere perché conosco la montagna e dove si trovano le sorgenti d'acqua.
Con la neve, metto nel mio zaino quanto elencato di sopra (manca il kit di primo soccorso), partendo da Pasturo, Balisio o Barzio con scarpe sportive che hanno la tomaia bassa o media. Se la mia escursione prevede di salire oltre i circa 1500 metri del Pialeral, nel mio zaino ci sono scarponi, che calzerò alla località che è spartiacque tra una escursione semplice e una con un certo grado di difficoltà. In inverno, per una escursione in montagna, dovrei immaginare che ci possa essere ghiaccio, non dimenticando di inserire un paio di utili ramponcini per non rischiare di scivolare.

Note

  1. "Come preparare bene lo zaino prima di un’escursione". Salomon. Consultato il 22 marzo 2022.
  2. Sara. "Cosa mettere nello zaino da trekking: i miei consigli. Cappellacci a Merenda. Consultato il 22 marzo 2022.
  3. Redazione Mypersonaltrainer (18 luglio 2019). "Le maltodestrine. my Personal Trainer. Consultato il 22 marzo 2022.
  4. Ripamonti, Serafino (14 ottobre 2021). "Il kit di primo soccorso per il trekking e l’outdoor. Trekking & Outdooor. Consultato il 22 marzo 2022.

Quale zaino scegliere

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Sia tu camminerai da un punto a un altro secondo un tracciato prefissato, sia tu stia organizzando una gita, avrai bisogno di un sacco portaoggetti, che è più comodo avere sulle spalle per avere le mani libere e distribuire il peso. Lo zaino è un compagno di viaggio, non puoi infatti fare a meno di portare effetti personali, vestiario di ricambio o per coprirti, al quale ti affezionerai se scegli quello giusto. Nei hai bisogno anche per riporre gli abiti che indossi che sono di troppo quando la temperatura inizia a salire. Quale zaino scegliere dipende da quanto tempo starai via e dall'attrezzatura per affrontare le difficoltà naturali del percorso e la lontananza da centri abitati. Sceglierai il tuo zaino da escursionismo per la sua dimensione e le caratteristiche tecniche. Dopo che numerose volte avrai lasciato a casa ciò che ti serve e portato sulle tue spalle cose inutili, che hanno rallentato il tuo cammino, imparerai cosa mettere nel tuo zaino da escursionismo.

Quanto dura l'escursione

Quante cose ci staranno nello zaino dipende essenzialmente dal suo volume, ossia dalla sua capacità, espressa in litri. La durata della tua escursione è il primo aspetto da considerare per scegliere lo zaino adatto perché le cose necessarie crescono all'aumentare dei giorni.[^] Per un'escursione di un giorno sceglierai uno zaino piccolo, se credi che ti basti avere solo gli effetti personali, un asciugamano e una maglia di ricambio (e una o due borracce esterne) è sufficiente uno della misura tra i 10 e 15 litri, altrimenti uno fino a 25 litri. Il peso dello zaino vuoto varia tra i 300 e 600 grammi. Un altro parametro è la lunghezza del busto, regolabile alla tua statura. La crescente popolarità dell’escursionismo veloce e leggero, il trail running, è stata soddisfatta (e possibile) con la creazione di zaini minimalisti, assolutamente confortevoli. Anche il mezzo di trasporto con cui viaggi influenza la scelta, in macchina potrai lasciare capi d'abbigliamento che sono utili solo per il viaggio, altrimenti devi portarteli con te in uno zaino più grande.

In una escursione di due giorni o in una invernale di uno solo, nella quale un maglione di scorta e una giacca richiedono spazio, ci vuole uno zaino più grande di una escursione di un giorno estiva, di un volume fino a 35 litri. Quelli più grandi sono per escursioni di tre giorni, una settimana. Chi va per vie ferrate o arrampica, il "mondo verticale", porta con sé casco da roccia, imbracatura, cordini e moschettoni che occupano tanto spazio.

Zaini tecnici

Uno zaino per camminare in montagna ha numerose caratteristiche in più rispetto a un normale zaino. Vengono realizzati in nylon, Cordura o in poliestere, ma esistono anche altri materiali.[^] Lo zaino ha almeno due scomparti che si aprono con una cerniera dall'alto, il più grande può avere un divisorio. In quelli più esterni ci sono tasche dove suddividere piccoli oggetti che devono rimanere nascosti, chiavi, telefono, portafoglio, e chiusi con una cerniera. All'esterno di uno zaino tecnico c'è spazio per le bottiglie o borracce e punti di aggancio per attrezzature specifiche, come bastoncini telescopici,[^] ramponi e picozza. Per il comfort dell'escursionista, sono necessari morbidi, traspiranti e regolabili spallacci, cinghia alla vita per stabilizzare il carico, cinghia sullo sterno regolabile, base rinforzata, e, per quelli più lunghi, una struttura ergonomica per la parte lombare. Anche con la pioggia, non si deve bagnare il prezioso carico interno, ed è meglio un coprizaino impermeabile integrato piuttosto di uno che si dimentica a casa.

Quanto costano

Il costo di uno zaino spesso dipende dalla qualità dei materiali utilizzati, oltre che dalle sue caratteristiche. Un piccolo zaino ultraleggero può costare come o più di uno zaino tecnico di oltre 35 litri, il quale può pesare anche 1 Kg. Una fascia di prezzo ragionevole per gli zaini da escursionismo è tra i 70 e 100 euro. Il vantaggio è che la maggior parte degli zaini, utilizzati con le buona maniere, senza stracaricarli, sono quasi indistruttibili.

Gli zaini di Mauro

Lo zaino che indosso sulle spalle è molto più di un sacco altamente specializzato che ospita e trasporta oggetti utili per l'escursione, mi identifica e dura molte stagioni, come la maglia per un calciatore che gioca sempre nella stessa squadra.

Un paio di anni fa per il compleanno mia madre mi regalò lo zaino Salomon ADV Skin 12, così leggero e aderente al corpo che sembra una maglietta indossata sulla schiena, le cinghie stabilizzanti sono diventate un cordino elastico. Il nuovo prodotto mi ha fatto rendere conto ancora una volta del continuo progresso nei materiali sportivi. In estate è ideale per correre verso il Grignone e salire da Barzio ai Piani di Bobbio, più che sufficiente per l'essenziale, un asciugamano e un gilet, oltre alle chiavi di casa, il telefono e il portafoglio. Quando partivo da Milano con i mezzi pubblici verso le Prealpi Lombarde, avevo bisogno di un po' più di spazio perché ero costretto al cambio di vestiario da viaggiatore a escursionista. Lo zaino rosso The North Face Animas 12 è stato ed è eccezionale per la montagna, così resistente e duraturo. Lo zaino è dotato di una sacca in plastica di tre litri per bere da un tubo. Ho poi rimosso questo serbatoio per esigenza di spazio e perché l'acqua conservata in questo tipo di plastica, così come in quella delle borracce, non è buona e poco digeribile. Il mio The North Face Animas 12 scolorito è utile anche oggi per portare ciò che serve per una gita.
In inverno, cammino per sentieri con sulle spalle un The North Face Borealis, il modello ora denominato Classic,[^] che va bene ovunque e per diversi scopi, in città, in montagna, per la scuola e per un computer portatile. Come gli altri due, non è impermeabile. Nei suoi 29 litri di capienza ci stanno indumenti più pesanti, una bottiglia di plastica di acqua da 1 litro e mezzo e persino una giacca a vento; apprezzo le numerose tasche e taschine, il fondo resistente, che permette un carico bilanciato, e le cinghie stabilizzanti. Se è necessario, ci spingo dentro gli scarponi che utilizzerò con la neve alta.

Note

  1. "Come scegliere il tuo zaino da escursionismo?". Salomon. Consultato il 22 marzo 2022.
  2. "Di che materiale sono fatti gli zaini?". Royal Eagle Road. Consultato il 22 marzo 2022.
  3. Dianin, Andrea. "Meglio bastoncini telescopici o pieghevoli?". Qui Montagna. Consultato il 22 marzo 2022.
  4. (20 luglio 2021). "Zaino Borealis di The North Face: perché scegliere questo modello?!". Più Sport. Consultato il 22 marzo 2022.

mercoledì 30 marzo 2022

Cosa indossare

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Pensare di vestirsi pesante perché si camminerà in montagna (dove tu presumi che farà freddo) è sbagliato. Si sceglie cosa indossare per una escursione in base alla temperatura esterna, alla copertura del cielo, alle precipitazioni, dipende dall'orario, dalla stagione e dall'altitudine, se cammini o corri. I capi di vestiario per la montagna, così come scarpe e calzini, i due elementi essenziali per camminare, continuano a migliorare e a evolvere. Pantaloni, maglie e giacche sono oggi comode, elastiche, di ottima vestibilità, traspiranti, leggere e occupano poco spazio, termoregolanti, in grado cioè di mantenere il corpo asciutto, fresco con il caldo o al caldo con il freddo.
Per l'estate sono preferibili i colori chiari perché assorbono meno calore e i vestiti forniscono diversi livelli di protezione dai raggi UV. Le magliette a maniche lunghe e i pantaloni lunghi coprono la maggior parte della pelle e quindi dal sole.

Pantaloni

I pantaloni devono offrire libertà di movimento e protezione delle gambe. La scelta su cosa indossare praticando escursionismo dipende dal clima. In una giornata con pioggia o particolarmente umida pantaloni idrorepellenti sono preferibili perché fanno scivolare l'acqua, mentre per una giornata asciutta sono meglio pantaloni ad asciugatura rapida, che assorbono e disperdono l'acqua velocemente.[^] Oltre alla lunghezza, altre caratteristiche sono l'elasticità, la vestibilità, tessuto interno ed esterno diversi (tecnicamente softshell, guscio morbido).

Maglie

Le maglie sono oggi di materiale sintetico, resistenti all'acqua in modo che l'umidità prodotta sudando possa passare all'esterno e non rimanere a contatto con la pelle, come invece avviene nelle maglie di cotone. Il propilene è un tessuto molto leggero che non assorbe umidità, apprezzato dall'industria per lo sport insieme al poliestere.[^] La poliammide, una tra le fibre più performanti esistenti sul mercato e meglio conosciuta come nylon, è invece particolarmente adatta per abbigliamento intimo e calzetteria. Un difetto delle maglie in fibre sintetiche è che con il sudore tendono a puzzare. Si lavano a 30 °C.

La regola dei tre strati

Quando si praticano sport all'aria aperta è necessario proteggersi dalle intemperie (pioggia, vento, neve, freddo, ecc.) attraverso una buona gestione della traspirazione. Il sistema a tre strati ti aiuta a scegliere l'abbigliamento giusto per rimanere asciutti e al caldo.[^] Strato interno traspirante, per allontanare l'umidità, alcuni marchi famosi sono: Lycra, Capilene della Patagonia, Meraklon, CoolMax, TransTex, Vaporwick, Acquator e Micotex. Strato intermedio isolante, per mantenere il calore, senza esagerare per non avere troppo caldo e sudare eccessivamente, Polartec o SoftShell. Strato esterno impermeabile o antivento, per proteggersi dagli agenti atmosferici, con il cappuccio esterno. Marchi famosi sono: Gore-Tex, Wind-Stopper, WindTex.[^]

Cappellino con visiera

In estate, va indossato un cappello leggero con la visiera (meglio ancora a tesa larga) per proteggere la testa dal caldo e eventuali colpi di calore, il cuoio capelluto gli occhi, la fronte, il naso dal sole e dalla luce diretta, e fornisce eventualmente anche una minima protezione dal freddo.[^]

Occhiali

La salvaguardia degli occhi è importante. Il vento e i raggi solari, che aumentano sulla neve e il ghiaccio per la riflessione, costituiscono fonti di fastidiosi problemi e, alla lunga, causa di malattie agli occhi. Per evitare quindi arrossamenti, irritazioni e secchezza, bisogna essere sempre muniti di occhiali da sole, che proteggano dalla dannosa radiazione ultravioletta, in particolare dalla UVA.[^]

Come io mi vesto

In estate, soffro per il caldo e patisco il fastidio del sole, che è dannoso per la pelle e gli occhi e può procurare gravi malattie. Amo la montagna perché fa più fresco, e mi piace sentire la sensazione di freddo; per me l'abbronzatura è solo un modo per proteggermi dal sole. Un percorso esposto al sole è più faticoso e dispendioso di uno all'ombra. Preparo la mia escursione scegliendo scarpe e calze adatte e non dimenticando mai di spalmarmi una crema solare protettiva su tutte le parti del corpo esposte, gambe, braccia, collo, faccia, testa. Scelgo un colore dell'abbigliamento bianco che riflette i raggi solari o uno per essere visibile, come una maglietta arancione. Indosso un paio di occhiali da sole scuri e un cappellino, che mi aiuta a rimanere concentrato.

Camminare è uno sforzo che aumenta la temperatura corporea, e l'organismo per evitare il surriscaldamento suda. Io vado in montagna con pantaloncini corti da corsa e una maglietta a maniche corte o una canotta, esponendo le spalle al sole gradualmente, escursione dopo escursione. Per difendermi dal sole alto all'orizzonte, più di una decina di anni fa, comprai un cappello da deserto che ha la visiera più lunga di uno normale ed è dotato di un accessorio staccabile che protegge il collo e persino polsini da tennista per mantenere i due polsi all'ombra. Meglio ancora evito di camminare durante le ore centrali della giornata nei mesi di giugno, luglio e agosto, rimanendo in un luogo riparato almeno da mezzogiorno alle tre; in un rifugio gestito si può socializzare con altre persone che amano la montagna come me.
Al mattino presto, nelle giornate meno calde, quando ci sono sbalzi di temperatura, vento fresco, oppure mi fermo per un po' sudato, indosso un gilet leggerissimo, marca Patagonia. Quando la temperatura è ancora più bassa, sotto la maglia indosso una canottiera.

In inverno, mi copro con dei pantaloni lunghi per correre, marca Mizuno, e sopra una maglia manica lunghe indosso un gilet invernale, marca Montura. Solo le poche volte che vado in alta quota indosso pantaloni da sci alpinismo, tirando fuori dallo zaino la giacca a vento. Sto particolarmente attento alla temperatura della testa, tenendola al caldo e riparandola dal vento con una fascia copri orecchie o se necessario con il mio cappello elastico nero Nike, che sembra una cuffia.

Seguendo questi criteri mi vesto, mi svesto e mi copro anche nelle mie escursioni sulla Grigna Settentrionale, con sulle spalle il più piccolo zaino che possa contenere il minimo indispensabile.

Note

  1. "Come scegliere i pantaloni da trekking". Salomon. Consultato il 18 marzo 2022.
  2. "Qual è la differenza tra poliestere e polipropilene". timurovets.com. Consultato il 18 marzo 2022.
  3. "Come vestirsi in modo adeguato seguendo la regola dei tre strati?". Salomon. Consultato il 18 marzo 2022.
  4. Dianin, Andrea. "Come vestirsi in montagna: Materiali, Caratteristiche, Consigli". Qui montagna.Consultato il 18 marzo 2022.
  5. Michele. "20 Migliori Bandane e Cappelli da Trekking: Prezzi, Recensioni, Quali Scegliere". Montagna Made in Italy. Consultato il 18 marzo 2022.
  6. Lepore, Giovanni Francesco (20 ottobre 2016). "La protezione degli occhi in montagna". Winter Season. Consultato il 18 marzo 2022.

martedì 29 marzo 2022

Vai con scarpe e calze adatte

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L'escursionismo è l'attività di camminare da un punto A a uno B, i piedi si appoggiano sul terreno, e allora per praticarla ci vogliono scarpe, con le quali si è già camminato in modo confortevole, adatte al percorso. Alle scarpe si abbinano calze specifiche per lunghe camminate. Scarpe e calze sono gli articoli primari di ciò che serve per andare in montagna, in una lista che va dall'abbigliamento all'equipaggiamento.

La scarpa è una calzatura che riveste e protegge il piede, per dare conforto e agevolare la camminata. È realizzata in stoffa, cuoio o materiali sintetici. Il tipo di scarpa si sceglie in base al suo utilizzo, al terreno e al clima in cui si camminerà, e allo stile, perché è un oggetto di moda. Alcune caratteristiche sono lunghezza, ossia il numero, peso, altezza, traspirabilità, impermeabilità, capacità della suola di ammortizzare il peso della persona e le asperità del suolo, quanto sono flessibili o rigide.

Scarpe sportive

Se si cammina prevalentemente su asfalto, e oggi ahimè molte percorsi in montagna sono cementati, è preferibile scegliere come calzatura una scarpa sportiva per correre. Le scarpe da running sono flessibili e hanno una suola di gomma espansa per ridurre il peso e attutire l'impatto su superficie dure e pianeggianti e gomma di carbonio solo a livello del tallone.[^]
Quando l'escursione prevede sentieri con ostacoli naturali, come rocce, radici, fango, serve una scarpa sportiva per la montagna. Una scarpa trail-running ha una trazione elevata per ottenere stabilità e sostegno, e protezione sotto i piedi. Sia la scarpa da running sia la scarpa trail-running hanno una tomaia bassa che arriva al di sotto del malleolo, la tomaia di una scarpa è la parte che copre il dorso del piede. Se il clima è secco ci si orienta a una scarpa non impermeabile, che è più traspirante, se è bagnato a una in gore-tex per tenere i piedi asciutti.[^]

Scarponi da montagna

Gli scarponi da montagna sono calzature particolari pensate in modo specifico per camminare su terreni scoscesi, bagnati o con neve, mantenendo un alto livello di comfort del piede.[^] I vecchi scarponi erano in cuoio o pellame, quelli moderni, più tecnici e leggeri, sono in Cordura o Nabuk. La suola deve essere di gomma e di buona marca, per conferire stabilità e aderenza al suolo. Gli scarponi hanno una tomaia alta per avere una resistenza alle sollecitazioni laterali, proteggendo la caviglie da storte, e per assorbire urti, come colpi di sassi che rotolano. L'interno della tomaia è protetta con membrane impermeabili e capaci di lasciar traspirare il piede, in Gore-Tex o OutDry.[^]
In una classificazione, gli scarponi si possono suddividere in tre fasce: scarponi classici da escursionismo, poco più alti e resistenti di una scarpa sportiva, scarponi da media-alta montagna, scarponi da alta quota o invernali, con ls caviglia totalmente protetta e suola Vibram[^] in gomma antiscivolo e intersuola ammortizzante in poliuretano antishock. Gli scarponi possono essere ramponabili, semi-ramponabili, o non ramponabili.

Una norma di buon senso è provare una nuova calzatura, scarpa sportiva o scarpone, su un percorso breve per vedere la reazione sul piede. Le scarpe usate devono essere in buone condizioni per evitare che si rompano proprio durante la gita, sia sopra, tutto ciò che è sopra la suola, che sotto.

Acquisto delle scarpe

Il primo accorgimento è comprare scarpe della misura del piede. Una verifica pratica è premere con le dita della mano tra la fine dell'alluce e l'inizio della punta della scarpa, affiché la lunghezza sia giusta ci deve essere un piccolo spazio vuoto. La prova andrebbe fatta con il tipo di calze con il quale andrai in montagna. Durante il pomeriggio i piedi sono più gonfi della mattina. In genere gli scarponi si prendono di mezza misura o una misura europea in più rispetto a una scarpa tradizionale. Fai qualche passo, simulando una discesa perché il piede non batta in punta o sia troppo largo, ti senti a tuo agio?
Se vuoi comprare una scarpa online, rimani sul vecchio modello.

Riguardo a quanto spendere, per una buona scarpa da corsa bastano circa 70 euro quando sono scontate, per una scarpa sportiva per la montagna ci voglio almeno 100 euro, un buon scarpone arriva a 200 euro e oltre. Quando scegli, non farti influenzare da cifre eccessivamente basse o scarpe troppo scontate, e di un colore che non ti piacciono. In generale, un paio di scarpe da corsa dovrebbe durare tra i 650 e gli 800 chilometri (3 o 4 mesi per chi corre regolarmente).

L'acquisto di una scarpa gioca brutti scherzi anche agli sportivi più esperti, perché il verdetto viene dopo aver percorso qualche chilometro. Infatti, nonostante mi fosse sembrato di avere seguito tutte le regole per scegliere una scarpa sportiva per la montagna che prometteva grandi prestazioni, e tra le più care del mercato, è stato proprio necessario buttare via il nuovo acquisto che in negozio calzava bene, comprato con il numero del piede giusto e senza punti che avessero procurato dolore.

Calze

Le calze hanno il compito di mantenere i tuoi piedi comodi e asciutti e nello stesso tempo aiutare a prevenire le vesciche e il surriscaldamento dei piedi. Devono essere traspiranti per non fare sudare il piede e tenerlo sufficientemente al caldo nella stagione fredda.[^]
Le vesciche sono dolorose e rovinano la gita in montagna, pur non essendo un grave problema di salute. Si formano per lo sfregamento ripetuto di una zona cutanea, il che provoca il sollevamento dello strato superficiale di pelle, con la conseguente formazione di una bolla piena di liquido.[^]

Ci sono diversi tipi di calze da escursionismo in montagna, prodotte in lana merino, una composizione di cotone, elastene, poliammide, in nylon, o tessuti sintetici brevettati. Oltre al tessuto, ci sono altre tre caratteristiche principali di una calza. L'altezza è una scelta personale, calze che non si vedono o di un quarto sono raccomandate per la camminata sportiva. L'imbottitura influisce sulla durata, il comfort e il calore. I calzini e le fodere ultraleggeri sono ideali per la corsa o l'escursionismo con scarpe basse. La giusta compressione aiuta la circolazione venosa. Il costo di una calza di qualità si aggira tra i 20 e i 30 euro.

Soletta

Oltre al sistema scarpe-calze, non bisogna dimenticare di pensare alla soletta, una vera e propria interfaccia tra il piede e la scarpa. La soletta ha una funzione di ammortizzatore e di igiene, riducendo l'odore. Quando ci si accorge di un disagio alla pianta del piede (caldo, sudore, arrossamento, rigidità) o a una sua parte, la causa potrebbe proprio la soletta. Per la scelta di una confortevole alle proprie caratteristiche si va per tentativi, sul mercato ce ne sono di diversi tipi, in poliuretano anatomico, fibra di carbonio attivo, schiuma di lattice, gel.

La mia esperienza

La qualità delle scarpe per la montagna è molto migliorata negli ultimi anni e continua a farlo ed è uno dei motivi per cui si cammina di più. Ogni minimo dettaglio della scarpa è oggi scientificamente studiato e testato, colletto alla caviglia, contrafforte del tallone, sella, puntale, suola, scanalature flessibili e punta elastica, intersuola, ammortizzazione del tallone, ammortizzazione dell'avampiede, caduta della punta del tallone, caratteristiche di stabilizzazione, sottopiede. Io ricordo la sofferenza ai piedi quando anni fa partivo con gli scarponi da montagna Scarpa o Asolo, meno performanti e forse stretti. Inoltre, odio gli scarponi che si slacciano facilmente, quante volte mi sono dovuto piegare per riallacciare le stringhe, per evitare di fare un doppio nodo!

Nel corso di più di dieci anni di cammino in montagna, a seconda della scarpa, ho patito lo schiacciamento dell'unghia dell'alluce e del secondo dito del piede, anche con piccolo ematoma subungueale.[^] Il dolore dura qualche giorno, l'unghia cambia colore, diventando gialla o scura, e si ispessisce. Nel processo di guarigione, l'unghia prima si solleva e poi si stacca. Un callo mi viene sul quinto dito del piede sinistro.
Quando la tomaia è di media altezza, può insorgere un problema che mi fa pentire dell'acquisto della nuova scarpa. Lo sfregamento nella zona del malleolo può produrre infiammazione, ossia rossore della pelle, e persino tagliarla, con perdita di sangue. Per il callo e per ridurre i danni dello sfregamento ricorro all'uso di cerotti, che comunque diminuiscono il danno. Grazie al cielo, gli insuccessi sono inferiori al numero dei successi, di solito non mi lamento e sono felice della risposta delle calzature durante la mia giornata in montagna.

Sul Grignone

Sulla Grigna Settentrionale cammino o corro con una scarpa sportiva. Fino al Pialeral non ci sono ostacoli sul terreno, i sentieri sono larghi o sono strade vere e proprie, e 'la passeggiata' rimane comunque un buon allenamento nella natura che fa bene allo spirito e alla salute. Lunghi tratti sono in cemento perché la Comunità Montana e il Comune di Pasturo hanno poca attenzione verso l'escursionista privilegiando i mezzi su ruote e accessi a baite.

Se il terreno sul Grignone è asciutto e le previsioni meteorologiche non prevedono acqua, utilizzo una scarpa da running traspirante, leggerissima, Saucony Neutral. Se le condizioni non sono da asciutto indosso le mie La Sportiva Bushido II, un'ottima scarpa da trail-running che va bene più o meno dappertutto. Quando il terreno è bagnato calzo una Salomon XA Pro 3D perché ha una tomaia leggermente più alta ed è in Gore-tex.
Quando la Grigna è innevata e ho intenzione di salire in alta quota godendo del deserto e dell'azzurro del cielo, cambio le scarpe al Pialeral. Indosso uno scarpone La Sportiva Nepal, molto leggero e rigido, che ho messo nello zaino. Se è necessario calzo le ghette, per evitare che la neve mi bagni i piedi entrando dall'alto degli scarponi. Uno dei segreti di una buona escursione è proprio rimanere sempre asciutti, e scelgo anche solette che si asciugano velocemente.

Note

  1. Pilotti, Andrea. "Come scegliere le scarpe da running". Scarpe running. Consultato il 16 marzo 2022.
  2. "Che cos'è il GORE-TEX?". Salomon. Consultato il 16 marzo 2022.
  3. "Cos’è che rende comodo un paio di scarponi da escursioni?". Salomon. Consultato il 16 marzo 2022.
  4. Dianin, Andrea. "Come scegliere lo scarpone da montagna giusto: consigli utili". Qui montagna. Consultato il 16 marzo 2022.
  5. Dianin, Andrea. "Suola Vibram: Storia, Caratteristiche e Vantaggi". Qui montagna. Consultato il 16 marzo 2022.
  6. Fraschini, Anna. "Le 7 Migliori Calze da Escursionismo". Sport Montagna. Consultato il 16 marzo 2022.
  7. "Come evitare vesciche durante le escursioni". Salomon. Consultato il 16 marzo 2022.
  8. Dr. Gindro, Roberto. (17 novembre 2021) "Unghia nera del piede o della mano: cosa fare?". The Wom Health. Consultato il 16 marzo 2022.

mercoledì 9 marzo 2022

Allenamento

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Allenarsi per andare a camminare in montagna non richiede particolari esercizi fisici. In genere basta camminare regolarmente, inizialmente per brevi e facili percorsi, secondo la propria andatura.

Camminare è un esercizio di tipo aerobico

Camminare è un esercizio di tipo aerobico, o di lunga durata, e significa che coinvolge o richiede ossigeno libero. Le cellule sfruttano l'ossigeno per trasformare i carboidrati in energia attraverso la produzione mitocondriale di ATP. Il metabolismo si attiva pienamente dopo pochi minuti dall'inizio dell'attività e prosegue ininterrottamente senza produrre molecole di scarto che limitano la prestazione, l'unico fattore limitativo è la disponibilità di glucosio.[^] Praticando l'esercizio regolarmente, la resistenza alla fatica migliora e il tono muscolare aumenta. Infatti, più si è allenati aerobicamente, maggiore è la quantità di ossigeno che può essere utilizzata nell'unità di tempo da un individuo.

Pronti per partire

Per partire per l'escursione preparata bisogna stare bene e avere la capacità di camminare sul suolo per le ore e il dislivello previsti dal percorso, e qualcosa in più, perché ci possono essere imprevisti, come sbagliare sentiero. Un aspetto che non va trascurato di un allenamento o dopo una intensa camminata in montagna è il riposo, che serve per ricaricare le energie e smaltire l’acido lattico che si forma dopo ogni sforzo prolungato.

Il mio allenamento per mantenere una discreta forma fisica consiste nel correre per 50 minuti al parco due volte alla settimana. Vado al Monte Stella di Milano, che è distante circa un quarto d'ora a piedi da dove abito, il terreno è terra battuta, ideale per non sollecitare eccessivamente il mio sistema muscolo-scheletrico.

Il Grignone dalla parte di Pasturo, per la lunghezzza dei sentieri, le ore di cammino e il dislivello, da valle a cima circa 1600-1700 metri, mette alla prova un fisico allenato, e le coronarie. Il percorso più impegnativo è salire in inverno al Rifugio Brioschi, in cui si percorre il cosiddetto Muro del Pianto, una pendenza di oltre il 30% sulla neve tra i 1800 metri di Comolli e la cresta.

Note

  1. "Attività Aerobica e Attività Anaerobica: Quali Differenze?". My Personal Trainer. Consultato il 3 novembre 2021.

Salute

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Camminare è il modo più naturale di spostarsi per l'uomo e di molti mammiferi. Questa attività sollecita e allena il sistema muscolo scheletrico (ossa, muscoli, articolazioni) e quello cardiovascolare con gradualità, con conseguenze positive su tutto l'organismo. Camminare è quindi un esercizio fisico consigliato per il benessere, da medici, preparatori sportivi e nel comune parlare di tutti i giorni, sono sufficienti anche solo trenta minuti al giorno.[^]
Perché esso sia di reale beneficio alla salute,[^] vanno considerati patologie e traumi, così come un malessere fisico o psicologico, il dolore, che potrebbero invece sconsigliare di camminare o camminare in montagna, dove la lunghezza del percorso e maggiore, c'è la salita e la discesa, e si è lontano da centri abitati, come in Grigna.

La condizione psicologica o psichica va tenuta conto. Camminare non solo influenza positivamente il fisico ma anche la nostra mente, liberandola e dando sfogo all'energia accumulata e all'immaginazione. Questa semplice e naturale attività allontana cattivi pensieri, migliora l'umore, a volte generando idee e soluzioni. Inoltre, concilia il sonno, perché stanca il fisico e quindi la mente.
Camminare da un punto A a uno B in un ambiente naturale significa affrontare piccole e più grandi difficoltà e prendere delle decisioni, come valutare il proprio fisico in relazione alle aspettative e all'obiettivo ancora da raggiungere, che mettono alla prova la condizione mentale, la cui lucidità possono dipendere anche dalla stanchezza fisica.

Recentemente è stato coniato il termine montagnaterapia. Infatti, stare in mezzo alla natura e camminare in montagna fa bene al corpo perchè controlla la pressione sanguigna e il peso corporeo, contrasta la sindrome metabolica, e allo spirito, riducendo il rischio di insonnia, ansia, fenomeni regressivi o depressivi, che può essere d'aiuto nei soggetti più fragili.[^]

Note

  1. "Salute". Wikipedia: L'enciclopedia libera. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  2. Redazione GreeMe. Camminare: 10 motivi per farlo 30 minuti al giorno". Green Me. Consultato il 3 novembre 2021.
  3. Dianin, Andrea. "Montagnaterapia: quali sono i benefici per la salute". Qui montagna. Consultato il 3 novembre 2021.

martedì 8 marzo 2022

Come preparare una escursione

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Preparare una escursione consiste nel pianificare un percorso valutando tutti gli elementi necessari per percorrerlo in relativa sicurezza, riducendo così il rischio in montagna. Bisogna rispondere alle molte domande che riguardano la salute e l'allenamento, di se stessi ed eventuali compagni, che tempo farà, scegliere scarpe e abbigliamento adatti, cosa mettere nello zaino, l'alimentazione e idratazione, fino perché si sta andando.[^][^] La stagione influisce su tanti fattori della preparazione, alcuni tracciati possono diventare in inverno più difficili o inaccessibili per la neve. L'itinerario principale della Grigna Settentrionale, la salita al Rifugio Brioschi, ne è una prova, perché la via estiva è impraticabile per il rischio di valanghe e bisogna scegliere di affrontare la ripida via invernale.

Primo approccio

I percorsi delle prime escursioni nascono spontanei, di solito sono i facili sentieri del territorio che si abita o quelli vicini in un ambiente naturale, con un breve tempo di percorrenza. Oppure si cammina in vacanza, periodo in cui si ha più tempo libero. Il piacere e il beneficio che si è provato accresce il desiderio di percorrerne altri, come continuare oltre la fine dell'ultima camminata, per curiosità e scoprire. Proseguendo l'attività si scelgono anche territori più distanti, che hanno particolari caratteristiche di attrazione, per la conformazione, la biodiversità, il paesaggio, e per entrare in contatto con un'altra cultura, un mondo contadino e alpigiano. Si è spinti a visitare un posto dall'informazione, come la lettura di articoli su riviste o internet, la televisione, video, mappe, pubblicità, la fotografia, o da una persona famosa o una amica che ne ha parlato, un viaggio, un'idea, oppure si segue il capogruppo. L'obiettivo può diventare raggiungere una cima o semplicemente condividere del tempo con altri nella natura.

Pianificazione

La scelta della pianificazione del percorso dipende dalle proprie condizioni fisiche e dall'allenamento. Gli elementi di un percorso sono lunghezza, profilo e dislivello altimetrico, tempo di percorrenza, natura del suolo, segnaletica, la presenza di rifugi, ristori e sorgenti d'acqua, la difficoltà, come tratti esposti, vie attrezzate. Gran parte di queste caratteristiche si trovano in una cartina topografica dell'area del percorso, sufficientemente dettagliata, con una scala non maggiore di 1:35000. Le linee di livello di una cartina, linee tracciate lungo una quota costante, permettono di capire quanto il sentiero è in pendenza. La cartina non va lasciata a casa perché è utile per avere una visione complessiva del luogo e orientarsi, una delle capacità richieste per muoversi in un ambiente isolato.[^] La presenza di neve o ghiaccio aumenta la difficoltà, talvolta di molto, così come le condizioni atmosferiche.

La fase successiva riguarda come vestirsi, cosa mettere nello zaino, preparato con la dovuta calma, e quali scarpe scegliere. Infine, l'orario di partenza deve essere scelto in modo di tornare prima che faccia buio.

Durante l'escursione è bene rimanere sul percorso prestabilito, respingendo la tentazione di variazioni che potrebbero complicarlo, che è meglio riservare per un'altra pianificazione. Inoltre, è bene valutare se si sta rispettando il tempo di percorrenza prefissato. Una cosa essenziale è lasciare detto o ancora meglio scritto dove si va a familiari, amici o conoscenti, anche descrivendo per sommi capi l'itinerario e quanto tempo ci vuole, in particolare quando si va in giro da soli. Invece, oggi ho dimenticando di dire dove andavo, così Enrica credeva che io fossi in Grigna, mentre ero ai Piani di Bobbio.

Note

  1. Trekking: come prepararsi". Salomon. Consultato il 3 novembre 2021.
  2. Dianin, Andrea. "Come preparare bene un’escursione a casa". Qui montagna. Consultato il 3 novembre 2021.
  3. Dianin, Andrea. "Cenni di Topografia e Orientamento". Qui montagna. Consultato il 3 novembre 2021.

Escursionismo

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Sei anni dopo la nascita del mio Grignone nel versante di Pasturo, grazie a un tempo più lungo trascorso a Barzio perché la mamma non ne vuole sapere di scendere in città dopo che è stata un anno intero chiusa in casa per evitare di contrarre il Covid-19, rielaborando alcune pagine, realizzo che manca un articolo sull'attività che pratico, camminare o correre in montagna, che è l'origine del mio blog. Ogni volta che una motivazione mi spinge ad andare in montagna a piedi, ripercorro mentalmente una serie di istruzioni perché la mia escursione possa essere possibile, piacevole e meno rischiosa. Le norme derivano dal buon senso e dall'esperienza accumulata. L'ultima domanda che mi pongo è se è giusto andarci.

Poichè mi accingo a scriverle, mi documento su Internet navigando con Google, che è anche un buon metodo per confrontare le mie conoscenze con l'esperienza di altri che hanno in comune la passione per la montagna. Trovo molte pagine interessanti. Due riferimenti sono stati più importanti e frequenti. Uno sono le Guide e Storie di salomon.com.[^] L'altro è il blog Qui Montagna di Andrea Dianin,[^] che dal 2020 ha approfondito il vasto campo dell'escursionismo e alpinismo con passione e competenza. Può essere preso come riferimento per chi scrive blog anche per la sostenibilità economica. Il suo guadagno deriva dalla pubblicità di Google Ads (poco invasiva) e dal Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it.

Definizione

L'escursionismo è una lunga e intensa camminata su un percorso prestabilito, lungo sentieri e strade chiuse al traffico, in un ambiente naturale, come la montagna, praticata per vari motivi: svago, beneficio sulla salute, scoprire e conoscere il territorio e la natura, allontanarsi dalla città o centro abitato e dai rumori;[^] prevede ammirare il panorama, sostare nei luoghi più belli, osservazioni, fotografare. Una escursione può essere lunga un giorno, o solo poche ore, oppure durare per più giorni, praticata in gruppo o da soli. Camminare è forse la più comune delle attività che si praticano in montagna, tra le altre elenco corsa, alpinismo, arrampicata, scialpinismo, sci alpino, sci da fondo, mountain bike e tante altre, in grande espansione è andare in bicicletta su sentieri;[^] di queste attività si organizzano gare sportive.

Passeggiata, escursionismo o trekking?

L'attività di camminare all'aperto viene chiamata in diversi modi, passeggiata, escursionismo, trekking; sono le stessa attività, ci sono piccole differenze o sono veramente distinte?[^]

Passeggiare è camminare per stare all’aria aperta, generalmente in luoghi tranquilli e ameni. Il concetto di camminare è associato a un'andatura. Camminare (o deambulare) è una delle principali andature di locomozione terrestre degli animali con zampe, "a pendolo invertito" in cui il corpo volteggia sopra l'arto o gli arti rigidi ad ogni passo.[^] Ai movimenti degli arti inferiori, che consistono nell'alternanza di flessioni ed estensioni dei loro segmenti, si accompagnano movimenti di altri settori corporei.[^] Camminare è tipicamente più lento di correre perché almeno un arto è appoggiato al terreno mentre nella corsa c'è una fase di sospensione, nell'uomo nessuno dei due piedi è a contatto del terreno. Camminare è indicato per migliorare o mantenere la salute generale, al livello del mare o in alta quota. Anche solo 30 minuti al giorno[^] possono aumentare la forma cardiovascolare, rafforzare le ossa, ridurre il grasso corporeo in eccesso e aumentare la potenza e la resistenza muscolare.

L'escursionismo fa riferimento al programma e all'itinerario, spostarsi a piedi da un punto a un altro secondo un percorso stabilito. Un'escursione prevede una certa preparazione, anche se è un'uscita di poche ore. Un giro ad anello attorno a casa può essere definito un'escursione alla stessa stregua di una gita di diversi giorni attraverso un'intera catena montuosa. Quando una escursione si svolge in alta montagna e dura diversi giorni è un trekking;[^] Wikipedia reindirizza trekking a backpacking, e disambigua il termine in hiking e walking. Escursionismo in inglese può essere tradotto con hiking,[^] un termine che però in italiano non si usa. Sulle Grigne, le escursioni durano un giorno, o due, con pernottamento in uno dei suoi rifugi, in genere Rifugio Rosalba, Rifugio Brioschi, Rifugio Bogani, Rifugio Bietti. Personalmente, dico del mio percorso prestabilito che sono andato a nome della località o del rifugio, oppure genericamente ho fatto una passeggiata in montagna, oppure una gita in montagna, svalutando così la lunghezza e la difficoltà del percorso e l'andatura del mio cammino.

Educazione

Camminare in montagna significa provocare un impatto sull'ambiente, maggiore è il numero di persone che la frequenta più grande è la pressione esercitata. Lo sfruttamento economico della montagna avviene principalmente con la costruzione di case, che rimangono quasi sempre vuote, e di strade, anche cementificando quelle esistenti, con parcheggi sempre più in alta quota. La natura incontaminata con la sua bellezza ci invita a rispettare l'ambiente e comportarsi correttamente, ad amarla, custodiamo questo insegnamento per quando torneremo in città. Teniamo la montagna pulita, riportando a valle i rifiuti, non cogliamo fiori, piante e erbe, minerali, non spostiamo o imbrattiamo sassi e la segnaletica, non disturbiamo animali, non gridiamo, non accendiamo fuochi.[^] E cosa c'è di più bello che salutare chi si incontra sui sentieri?

Benefici

L'articolo Quali sono i benefici del trekking? 5 ottimi motivi per iniziare a fare escursioni![^] del sito web Salomon in Home > Guide e storie > Escursionismo > Consigli e suggerimenti offre interessanti spunti sui benefici fisici e mentali di camminare. I cinque ottimi motivi sono: accessibilità, perché si può praticare vicino a casa, scoprire e godere della natura, staccare la spina e prendersi una pausa, essere in compagnia di se stessi o trascorrere il tempo con altri, fare bene alla salute. Camminare costantemente seguendo il proprio ritmo, senza forzarlo, rimette in forma dolcemente, senza impatti o traumi, generando numerosi effetti positivi sul sistema muscolo scheletrico (ossa, muscoli) e cardiovascolare. Inoltre, praticare regolarmente l'attività fisica di camminare all'aperto rafforza il nostro sistema immunitario, diminuisce il rischio di diabete e ipertensione, abbassa il livello di colesterolo.

Quanto costa?

Camminare per ore in un ambiente naturale in modo programmato non è un'attività costosa, anche se, scarpe, abbigliamento e attrezzatura di qualità si pagano. È bene iscriversi al Club Alpino Italiano, lo storico organismo che tutela la montagna in Italia e soccorre, offrendo un'assicurazione per incidenti; ogni anno la tessera va rinnovata, il costo è tra i 50 e i 60 euro, io sono socio del CAI Milano[^]. Infine, c'è da aggiungere il costo del viaggio, che molte volte è poco o nulla perché l'escursione è vicino a casa.

Dove ho praticato escursionismo

Se è vero che da bambino mi piaceva camminare per sentieri in Valsassina con le gite organizzate dell'oratorio di Barzio, in seguito ho frequentato la montagna solo nel periodo delle vacanze, in compagnia di amici. Poi, dal 2003 al 2015, ho praticato l'escursionismo almeno una volta alla settimana per tutte le quattro stagioni dell'anno in giorni infrasettimanali, scegliendo un giorno con il bel tempo, da solo, anche pernottando in rifugi. Non avevo molti soldi in tasca e camminare non è costoso. Pianificavo l'itinerario con una mappa Multigraphic Firenze Carta dei sentieri e rifugi, scala 1:25000, una Global Map oppure una Kompass 1:35000, per continuare a esplorare partendo dall'arrivo precedente di quella zona. Partivo con i mezzi pubblici da Milano verso nord con il mio zaino sulle spalle, dentro una bottiglia di acqua da un litro e mezzo, qualche caramella, gli abiti sportivi puliti presi dal cassetto, una macchina fotografica tascabile. Ho percorso quasi tutti i sentieri del CAI o i sentieri principali segnati per un raggio di 70 Km da Milano, in senso orario:

  • Varese e valli varesine. Campo dei Fiori, Monte Rho, Monte Minisfreddo, Poncione di Ganna, Monte Piambello.
  • Canton Ticino. Lago di Lugano, Monte Generoso, Monte San Giorgio, Monte Brè, Monte Sal Salvatore, Monte Garzirola.
  • Como e provincia: sponda del Lago di Como, Triangolo Lariano, Valle d'Intelvi, Val Cavargna, Alpi Lepontine. Monte Cornizzolo, Monte Bolletto e Monte Bollettone, Monte Palanzone, Monte San Primo, Monte Nuvolone, Sasso Gordona, Monte Generoso, Monte di Tremezzo, Monte Bregagno, Monte Garzirola, Monte Cucco, Pizzo di Gino.
  • Lecco e provincia, Brianza, Valle San Martino, Valsassina, Valvarrone, sponda del Lago di Como. Monte Linzone, Monte Tesoro, Resegone, Monte Due Mani, Monte Sodadura, Zuccone Campelli, Gruppo delle Grigne, Pizzo dei Tre Signori, Monte Colombina, Monte Rotondo, Monte Legnone.
  • Bergamo, Valle Imagna, Val Taleggio, Valle Brembana (Bassa, Media e Alta Valle), Valle Seriana (Bassa, Media e una parte di Alta Valle), Val Cavallina, Lago d'Iseo. Castel Regina, Monte Zucco, Monte Sornadello, Monte Cancervo, Corno Zuccone, Monte Torcola, Cima Cadelle, Monte Alben, Monte Poieto, Monte Cornagera, Monte Farno, Cima Blum, Monte Madonnino, Monte di Grone.

La mia esperienza è quindi tutta sulle Prealpi Lombarde, montagne che raggiungono come massima altitudine circa 2600 metri.

Dal 2016, ho diminuito di molto la mia attività, camminando soltanto da Barzio verso il Grignone e i Piani di Bobbio. Il costo economico è zero perché sono ospite nella casa delle vacanze di mio fratello. La mia emissione di CO2 rimane zero come quando mi spostavo con i trasporti pubblici perché l'andata e ritorno inizia e finisce a casa. Grazie all'escursionismo che gradualmente allena muscoli, cartilagini, ossa e all'aria di montagna ho potuto praticare attività fisica che non avrei potuto più svolgere con lo sport dopo una caduta sul sedere.

Note

  1. "Escursionismo : Guide e Storie". Salomon. Consultato il 3 novembre 2021.
  2. "Qui Montagna". qui-montagna.com. Consultato il 3 novembre 2021.
  3. "Escursionismo". Wikipedia: L'enciclopedia libera. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  4. "Andare in Montagna". CAI. Consultato il 3 novembre 2021.
  5. "Escursionismo vs trekking vs passeggiata". Salomon. Consultato il 3 novembre 2021.
  6. "Walking" (in inglese). Wikipedia: The Free Encyclopedia. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  7. "Deambulazione". Wikipedia: L'enciclopedia libera. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  8. Redazione GreeMe. Camminare: 10 motivi per farlo 30 minuti al giorno". Green Me. Consultato il 3 novembre 2021.
  9. "Trekking" (in inglese). Wikipedia: The Free Encyclopedia. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  10. "Hiking" (in inglese). Wikipedia: The Free Encyclopedia. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  11. "Escursionismo". In Andare in montagna. CAI. Consultato il 3 novembre 2021.
  12. "Quali sono i benefici del trekking? 5 ottimi motivi per iniziare a fare escursioni!". Salomon. Consultato il 3 novembre 2021.
  13. "Club Alpino Italiano Sezione di Milano". caimilano.org. Consultato il 3 novembre 2021.