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martedì 8 marzo 2022

Come preparare una escursione

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Preparare una escursione consiste nel pianificare un percorso valutando tutti gli elementi necessari per percorrerlo in relativa sicurezza, riducendo così il rischio in montagna. Bisogna rispondere alle molte domande che riguardano la salute e l'allenamento, di se stessi ed eventuali compagni, che tempo farà, scegliere scarpe e abbigliamento adatti, cosa mettere nello zaino, l'alimentazione e idratazione, fino perché si sta andando.[^][^] La stagione influisce su tanti fattori della preparazione, alcuni tracciati possono diventare in inverno più difficili o inaccessibili per la neve. L'itinerario principale della Grigna Settentrionale, la salita al Rifugio Brioschi, ne è una prova, perché la via estiva è impraticabile per il rischio di valanghe e bisogna scegliere di affrontare la ripida via invernale.

Primo approccio

I percorsi delle prime escursioni nascono spontanei, di solito sono i facili sentieri del territorio che si abita o quelli vicini in un ambiente naturale, con un breve tempo di percorrenza. Oppure si cammina in vacanza, periodo in cui si ha più tempo libero. Il piacere e il beneficio che si è provato accresce il desiderio di percorrerne altri, come continuare oltre la fine dell'ultima camminata, per curiosità e scoprire. Proseguendo l'attività si scelgono anche territori più distanti, che hanno particolari caratteristiche di attrazione, per la conformazione, la biodiversità, il paesaggio, e per entrare in contatto con un'altra cultura, un mondo contadino e alpigiano. Si è spinti a visitare un posto dall'informazione, come la lettura di articoli su riviste o internet, la televisione, video, mappe, pubblicità, la fotografia, o da una persona famosa o una amica che ne ha parlato, un viaggio, un'idea, oppure si segue il capogruppo. L'obiettivo può diventare raggiungere una cima o semplicemente condividere del tempo con altri nella natura.

Pianificazione

La scelta della pianificazione del percorso dipende dalle proprie condizioni fisiche e dall'allenamento. Gli elementi di un percorso sono lunghezza, profilo e dislivello altimetrico, tempo di percorrenza, natura del suolo, segnaletica, la presenza di rifugi, ristori e sorgenti d'acqua, la difficoltà, come tratti esposti, vie attrezzate. Gran parte di queste caratteristiche si trovano in una cartina topografica dell'area del percorso, sufficientemente dettagliata, con una scala non maggiore di 1:35000. Le linee di livello di una cartina, linee tracciate lungo una quota costante, permettono di capire quanto il sentiero è in pendenza. La cartina non va lasciata a casa perché è utile per avere una visione complessiva del luogo e orientarsi, una delle capacità richieste per muoversi in un ambiente isolato.[^] La presenza di neve o ghiaccio aumenta la difficoltà, talvolta di molto, così come le condizioni atmosferiche.

La fase successiva riguarda come vestirsi, cosa mettere nello zaino, preparato con la dovuta calma, e quali scarpe scegliere. Infine, l'orario di partenza deve essere scelto in modo di tornare prima che faccia buio.

Durante l'escursione è bene rimanere sul percorso prestabilito, respingendo la tentazione di variazioni che potrebbero complicarlo, che è meglio riservare per un'altra pianificazione. Inoltre, è bene valutare se si sta rispettando il tempo di percorrenza prefissato. Una cosa essenziale è lasciare detto o ancora meglio scritto dove si va a familiari, amici o conoscenti, anche descrivendo per sommi capi l'itinerario e quanto tempo ci vuole, in particolare quando si va in giro da soli. Invece, oggi ho dimenticando di dire dove andavo, così Enrica credeva che io fossi in Grigna, mentre ero ai Piani di Bobbio.

Note

  1. Trekking: come prepararsi". Salomon. Consultato il 3 novembre 2021.
  2. Dianin, Andrea. "Come preparare bene un’escursione a casa". Qui montagna. Consultato il 3 novembre 2021.
  3. Dianin, Andrea. "Cenni di Topografia e Orientamento". Qui montagna. Consultato il 3 novembre 2021.

Escursionismo

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Sei anni dopo la nascita del mio Grignone nel versante di Pasturo, grazie a un tempo più lungo trascorso a Barzio perché la mamma non ne vuole sapere di scendere in città dopo che è stata un anno intero chiusa in casa per evitare di contrarre il Covid-19, rielaborando alcune pagine, realizzo che manca un articolo sull'attività che pratico, camminare o correre in montagna, che è l'origine del mio blog. Ogni volta che una motivazione mi spinge ad andare in montagna a piedi, ripercorro mentalmente una serie di istruzioni perché la mia escursione possa essere possibile, piacevole e meno rischiosa. Le norme derivano dal buon senso e dall'esperienza accumulata. L'ultima domanda che mi pongo è se è giusto andarci.

Poichè mi accingo a scriverle, mi documento su Internet navigando con Google, che è anche un buon metodo per confrontare le mie conoscenze con l'esperienza di altri che hanno in comune la passione per la montagna. Trovo molte pagine interessanti. Due riferimenti sono stati più importanti e frequenti. Uno sono le Guide e Storie di salomon.com.[^] L'altro è il blog Qui Montagna di Andrea Dianin,[^] che dal 2020 ha approfondito il vasto campo dell'escursionismo e alpinismo con passione e competenza. Può essere preso come riferimento per chi scrive blog anche per la sostenibilità economica. Il suo guadagno deriva dalla pubblicità di Google Ads (poco invasiva) e dal Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it.

Definizione

L'escursionismo è una lunga e intensa camminata su un percorso prestabilito, lungo sentieri e strade chiuse al traffico, in un ambiente naturale, come la montagna, praticata per vari motivi: svago, beneficio sulla salute, scoprire e conoscere il territorio e la natura, allontanarsi dalla città o centro abitato e dai rumori;[^] prevede ammirare il panorama, sostare nei luoghi più belli, osservazioni, fotografare. Una escursione può essere lunga un giorno, o solo poche ore, oppure durare per più giorni, praticata in gruppo o da soli. Camminare è forse la più comune delle attività che si praticano in montagna, tra le altre elenco corsa, alpinismo, arrampicata, scialpinismo, sci alpino, sci da fondo, mountain bike e tante altre, in grande espansione è andare in bicicletta su sentieri;[^] di queste attività si organizzano gare sportive.

Passeggiata, escursionismo o trekking?

L'attività di camminare all'aperto viene chiamata in diversi modi, passeggiata, escursionismo, trekking; sono le stessa attività, ci sono piccole differenze o sono veramente distinte?[^]

Passeggiare è camminare per stare all’aria aperta, generalmente in luoghi tranquilli e ameni. Il concetto di camminare è associato a un'andatura. Camminare (o deambulare) è una delle principali andature di locomozione terrestre degli animali con zampe, "a pendolo invertito" in cui il corpo volteggia sopra l'arto o gli arti rigidi ad ogni passo.[^] Ai movimenti degli arti inferiori, che consistono nell'alternanza di flessioni ed estensioni dei loro segmenti, si accompagnano movimenti di altri settori corporei.[^] Camminare è tipicamente più lento di correre perché almeno un arto è appoggiato al terreno mentre nella corsa c'è una fase di sospensione, nell'uomo nessuno dei due piedi è a contatto del terreno. Camminare è indicato per migliorare o mantenere la salute generale, al livello del mare o in alta quota. Anche solo 30 minuti al giorno[^] possono aumentare la forma cardiovascolare, rafforzare le ossa, ridurre il grasso corporeo in eccesso e aumentare la potenza e la resistenza muscolare.

L'escursionismo fa riferimento al programma e all'itinerario, spostarsi a piedi da un punto a un altro secondo un percorso stabilito. Un'escursione prevede una certa preparazione, anche se è un'uscita di poche ore. Un giro ad anello attorno a casa può essere definito un'escursione alla stessa stregua di una gita di diversi giorni attraverso un'intera catena montuosa. Quando una escursione si svolge in alta montagna e dura diversi giorni è un trekking;[^] Wikipedia reindirizza trekking a backpacking, e disambigua il termine in hiking e walking. Escursionismo in inglese può essere tradotto con hiking,[^] un termine che però in italiano non si usa. Sulle Grigne, le escursioni durano un giorno, o due, con pernottamento in uno dei suoi rifugi, in genere Rifugio Rosalba, Rifugio Brioschi, Rifugio Bogani, Rifugio Bietti. Personalmente, dico del mio percorso prestabilito che sono andato a nome della località o del rifugio, oppure genericamente ho fatto una passeggiata in montagna, oppure una gita in montagna, svalutando così la lunghezza e la difficoltà del percorso e l'andatura del mio cammino.

Educazione

Camminare in montagna significa provocare un impatto sull'ambiente, maggiore è il numero di persone che la frequenta più grande è la pressione esercitata. Lo sfruttamento economico della montagna avviene principalmente con la costruzione di case, che rimangono quasi sempre vuote, e di strade, anche cementificando quelle esistenti, con parcheggi sempre più in alta quota. La natura incontaminata con la sua bellezza ci invita a rispettare l'ambiente e comportarsi correttamente, ad amarla, custodiamo questo insegnamento per quando torneremo in città. Teniamo la montagna pulita, riportando a valle i rifiuti, non cogliamo fiori, piante e erbe, minerali, non spostiamo o imbrattiamo sassi e la segnaletica, non disturbiamo animali, non gridiamo, non accendiamo fuochi.[^] E cosa c'è di più bello che salutare chi si incontra sui sentieri?

Benefici

L'articolo Quali sono i benefici del trekking? 5 ottimi motivi per iniziare a fare escursioni![^] del sito web Salomon in Home > Guide e storie > Escursionismo > Consigli e suggerimenti offre interessanti spunti sui benefici fisici e mentali di camminare. I cinque ottimi motivi sono: accessibilità, perché si può praticare vicino a casa, scoprire e godere della natura, staccare la spina e prendersi una pausa, essere in compagnia di se stessi o trascorrere il tempo con altri, fare bene alla salute. Camminare costantemente seguendo il proprio ritmo, senza forzarlo, rimette in forma dolcemente, senza impatti o traumi, generando numerosi effetti positivi sul sistema muscolo scheletrico (ossa, muscoli) e cardiovascolare. Inoltre, praticare regolarmente l'attività fisica di camminare all'aperto rafforza il nostro sistema immunitario, diminuisce il rischio di diabete e ipertensione, abbassa il livello di colesterolo.

Quanto costa?

Camminare per ore in un ambiente naturale in modo programmato non è un'attività costosa, anche se, scarpe, abbigliamento e attrezzatura di qualità si pagano. È bene iscriversi al Club Alpino Italiano, lo storico organismo che tutela la montagna in Italia e soccorre, offrendo un'assicurazione per incidenti; ogni anno la tessera va rinnovata, il costo è tra i 50 e i 60 euro, io sono socio del CAI Milano[^]. Infine, c'è da aggiungere il costo del viaggio, che molte volte è poco o nulla perché l'escursione è vicino a casa.

Dove ho praticato escursionismo

Se è vero che da bambino mi piaceva camminare per sentieri in Valsassina con le gite organizzate dell'oratorio di Barzio, in seguito ho frequentato la montagna solo nel periodo delle vacanze, in compagnia di amici. Poi, dal 2003 al 2015, ho praticato l'escursionismo almeno una volta alla settimana per tutte le quattro stagioni dell'anno in giorni infrasettimanali, scegliendo un giorno con il bel tempo, da solo, anche pernottando in rifugi. Non avevo molti soldi in tasca e camminare non è costoso. Pianificavo l'itinerario con una mappa Multigraphic Firenze Carta dei sentieri e rifugi, scala 1:25000, una Global Map oppure una Kompass 1:35000, per continuare a esplorare partendo dall'arrivo precedente di quella zona. Partivo con i mezzi pubblici da Milano verso nord con il mio zaino sulle spalle, dentro una bottiglia di acqua da un litro e mezzo, qualche caramella, gli abiti sportivi puliti presi dal cassetto, una macchina fotografica tascabile. Ho percorso quasi tutti i sentieri del CAI o i sentieri principali segnati per un raggio di 70 Km da Milano, in senso orario:

  • Varese e valli varesine. Campo dei Fiori, Monte Rho, Monte Minisfreddo, Poncione di Ganna, Monte Piambello.
  • Canton Ticino. Lago di Lugano, Monte Generoso, Monte San Giorgio, Monte Brè, Monte Sal Salvatore, Monte Garzirola.
  • Como e provincia: sponda del Lago di Como, Triangolo Lariano, Valle d'Intelvi, Val Cavargna, Alpi Lepontine. Monte Cornizzolo, Monte Bolletto e Monte Bollettone, Monte Palanzone, Monte San Primo, Monte Nuvolone, Sasso Gordona, Monte Generoso, Monte di Tremezzo, Monte Bregagno, Monte Garzirola, Monte Cucco, Pizzo di Gino.
  • Lecco e provincia, Brianza, Valle San Martino, Valsassina, Valvarrone, sponda del Lago di Como. Monte Linzone, Monte Tesoro, Resegone, Monte Due Mani, Monte Sodadura, Zuccone Campelli, Gruppo delle Grigne, Pizzo dei Tre Signori, Monte Colombina, Monte Rotondo, Monte Legnone.
  • Bergamo, Valle Imagna, Val Taleggio, Valle Brembana (Bassa, Media e Alta Valle), Valle Seriana (Bassa, Media e una parte di Alta Valle), Val Cavallina, Lago d'Iseo. Castel Regina, Monte Zucco, Monte Sornadello, Monte Cancervo, Corno Zuccone, Monte Torcola, Cima Cadelle, Monte Alben, Monte Poieto, Monte Cornagera, Monte Farno, Cima Blum, Monte Madonnino, Monte di Grone.

La mia esperienza è quindi tutta sulle Prealpi Lombarde, montagne che raggiungono come massima altitudine circa 2600 metri.

Dal 2016, ho diminuito di molto la mia attività, camminando soltanto da Barzio verso il Grignone e i Piani di Bobbio. Il costo economico è zero perché sono ospite nella casa delle vacanze di mio fratello. La mia emissione di CO2 rimane zero come quando mi spostavo con i trasporti pubblici perché l'andata e ritorno inizia e finisce a casa. Grazie all'escursionismo che gradualmente allena muscoli, cartilagini, ossa e all'aria di montagna ho potuto praticare attività fisica che non avrei potuto più svolgere con lo sport dopo una caduta sul sedere.

Note

  1. "Escursionismo : Guide e Storie". Salomon. Consultato il 3 novembre 2021.
  2. "Qui Montagna". qui-montagna.com. Consultato il 3 novembre 2021.
  3. "Escursionismo". Wikipedia: L'enciclopedia libera. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  4. "Andare in Montagna". CAI. Consultato il 3 novembre 2021.
  5. "Escursionismo vs trekking vs passeggiata". Salomon. Consultato il 3 novembre 2021.
  6. "Walking" (in inglese). Wikipedia: The Free Encyclopedia. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  7. "Deambulazione". Wikipedia: L'enciclopedia libera. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  8. Redazione GreeMe. Camminare: 10 motivi per farlo 30 minuti al giorno". Green Me. Consultato il 3 novembre 2021.
  9. "Trekking" (in inglese). Wikipedia: The Free Encyclopedia. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  10. "Hiking" (in inglese). Wikipedia: The Free Encyclopedia. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  11. "Escursionismo". In Andare in montagna. CAI. Consultato il 3 novembre 2021.
  12. "Quali sono i benefici del trekking? 5 ottimi motivi per iniziare a fare escursioni!". Salomon. Consultato il 3 novembre 2021.
  13. "Club Alpino Italiano Sezione di Milano". caimilano.org. Consultato il 3 novembre 2021.

giovedì 15 settembre 2016

Sito di Interesse Comunitario IT2030001 Grigna Settentrionale

La Grigna Settentrionale è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) di Natura 2000, codificato in IT2030001.
Natura 2000 è una rete di Siti di Interesse Comunitario e di Zone di Protezione Speciale, un progetto dell'Unione europea che si estende per ben 28 paesi dell'unione. La Direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992 Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche detta Direttiva "Habitat", e la Direttiva Uccelli costituiscono il cuore della politica comunitaria in materia di conservazione della biodiversità e sono la base legale su cui si fonda Natura 2000.

Il SIC IT2030001 "Grigna settentrionale" è stato individuato con D.G.R. n. VII/14106 del 12 settembre 2003; successivamente, con D.G.R. n. VIII/1876 del 8 febbraio 2006 sono stati rettificati i confini con minime variazioni.
La sua gestione è stata affidata dapprima interamente alla Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera, con D.G.R. VII/18453 del 30 luglio 2004, poi dalla Legge Regionale 2 marzo 2005, n. 11 istitutiva del Parco regionale della Grigna Settentrionale, all'Ente amministratore dell'area protetta per la porzione compresa entro i suoi confini, mentre per la rimanente la responsabilità è stata attribuita all'Amministrazione provinciale di Lecco. Sono in tal modo identificabili due settori, sufficientemente distinti anche geograficamente, l'uno di 990 ettari che si estende a settentrione della Cresta di Piancaformia, l'altro di 630 ettari circa che ricade a meridione della stessa.

  1. Natura 2000, it.wikipedia.org
  2. Direttiva Habitat. minambiente.it
  3. Grigna Settentrionale - Grigna Meridionale IT2030001 - IT2030002 (PDF). Atlante dei SIC della provincia di Lecco. flanet.org
  4. La Rete Natura 2000. Rete Natura. parcogrigna.it
  5. La legge 2 marzo 2005, n. 11 è stata abrogata e aggiornata dalla Legge Regionale 16 luglio 2007, n. 16. Banca dati delle leggi regionali. normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it

sabato 27 agosto 2016

Grignone

English

Il Grignone è la montagna più alta del Gruppo delle Grigne,[^] o delle Grigne, misura 2409 metri sul livello del mare; si trova nelle prealpi lecchesi, tra il lago di Como e la Valsassina. «La Grignia è più alta montagnia ch’abbin questi paesi ed è pelata», annotava Leonardo dal Vinci nel Codice Atlantico, questi paesi sono nella pianura lombarda occidentale. Grignone è il nome con il quale, comunemente, si denomina la Grigna Settentrionale.[^][^] Pochi metri sotto la cima, sulla quale c'è una croce, accoglie gli escursionisti di ogni paese il Rifugio Brioschi e si può ammirare un fantastico panorama, dalla pianura padana con Milano alle Alpi. La gioia di aver camminato in montagna mi ha fatto innamorare di più delle vicine Grigne.

Il Gruppo delle Grigne è costituito da due montagne principali, il Grignone e la Grignetta, ovvero la Grigna Meridionale, alta 2184 metri; ognuna delle due ha numerose cime, in Grignetta ci sono vere e proprie guglie, la cima ha la forma appuntita. E prima di procedere, ringrazio la lingua nostra che permette di misurare le due montagne con vezzeggiativi, accrescitivo l'uno (Grignone), diminutivo l'altro (Grignetta).

Scrivendo, ricordo e imparo, motivi che mi spingono a ritornare, che diventa la mia terza attività praticata, che si aggiunge allo sport e alla fotografia. Per indicare la montagna, privilegio, così come nel titolo, il nome popolare, Grignone, a quello formale, Grigna Settentrionale. Non trascuro il più corto, Grigna, che deriva da omettere il punto cardinale, Settentrionale, e perché Grignone è la maggiore del Gruppo. Nel primo modo, ossia senza la direzione principale, Grigna Meridionale e Grigna Settentrionale hanno lo stesso nome, Grigna, o volendo precisare la natura del luogo Monte Grigna. Ma non è infrequente neppure chiamare Grigna o Monte Grigna tutto il gruppo montuoso. Molte città e paesi lombardi hanno celebrato il rilievo montuoso con una via, per mezzo dell'odonimo via Grigna o in forma estesa più rara via Monte Grigna.

Per la Grignetta, accenno il suo carattere selvaggio, che viene dalle rocce e dalle guglie protese verso il cielo. Luogo meraviglioso e attraente, la Grigna Meridionale è una delle mete preferite e palestra di tanti rocciatori e alpinisti. La via principale alla vetta, che da Piani dei Resinelli segue la Cresta Cermenati, è percorribile da escursionisti allenati senza grandi difficoltà, se non per la pendenza.

Versante di Pasturo, versante di Mandello e versante del Cainallo

Il versante di Pasturo del Grignone, in Valsassina, è un grande pendio esposto a est che sale dal paese di Pasturo da una quota di 650 metri circa. Dal nome del paese, questo fianco della Grigna Settentrionale è chiamato anche la montagna di Pasturo o monti di Pasturo. Si adatta perfettamente all'escursionismo e più in genere all'attività in montagna, con lunghi percorsi e dislivelli notevoli, la cui difficoltà aumenta in inverno. La forma della montagna è un massiccio che si estende in largezza senza particolari variazioni di altezza della cima. Fino a una quota di circa 1800 metri, da secoli i suoi fertili e grassi prati sono pascolo di bestiame, con la presenza di numerose baite.

Il versante opposto a Pasturo, verso ovest con sullo sfondo il Lago di Como e la cittadina di Mandello del Lario, ha una conformazione completamente differente. Ci sono rocce imponenti, come il celebre Sasso Cavallo, che è stato disegnato in un foglio da Leonardo da Vinci. In questa parte della Grigna si trovano due rifugi, Rifugio Bietti a 1719 metri, nella conca del Releccio, e il più piccolo Rifugio Elisa, a metri 1515 metri, nella Val Meria.

Verso nord-ovest, c'è la conca di Moncodeno, di origine glaciale e chiusa dalle pareti verticali del Pizzo della Pieve, dove a 1816 metri si trova il Rifugio Bogani. Monte Coden era il nome della Grigna o Monte Grigna Settentrionale nei secoli scorsi. Qui, c'è la Via Ganda, che parte da sopra il Cainallo, nella zona di Esino Lario, e sale fino alla cima della Grigna Settentrionale, tra la Cresta Piancaformia e Cima del Palone, che è un percorso con dislivello minore rispetto alla salita dal versante di Pasturo.

La montagna è protetta con leggi regionali attraverso il Parco regionale della Grigna Settentrionale, istituito nel 2005 con lo scopo di preservare l'ambiente e le specie animali e vegetali. La Grigna è una montagna molto studiata dai naturalisti per le diversità che presenta, e probabilmente, per la vicinanza alla densamente abitata pianura.

Sentieri principali nel versante di Pasturo

Quasi ogni montagna ha un sentiero più importante, e di solito è il sentiero che va in vetta o al rifugio più prossimo alla vetta, e che si può percorrere senza eccessive difficoltà.
Per il Grignone nel versante di Pasturo il sentiero più frequentato è facile da individuare: è il sentiero che conduce al Rifugio Luigi Brioschi, il rifugio di proprietà del CAI di Milano. Si individuano due tratti principali, nel cui mezzo c'è la località Pialeral a 1400 metri, dove c'è anche un rifugio, il Rifugio Antonietta al Pialeral. Al Pialeral si arriva da Pasturo e da Colle di Balisio, le due vie si uniscono all'Alpe Cova, poco sotto Pialeral. Il percorso più breve e con minore dislivello (circa 200 metri) è dal Colle di Balisio, e quindi preferito dalla maggioranza degli escursionisti, che lasciano la macchina un po' più avanti, alla Chiesetta del Sacro Cuore; esso segue la Valle dei Grassi Lunghi costeggiando il Torrente Pioverna. Da Pialeral per il Rifugio Brioschi ci sono due vie, via estiva e via invernale. Colle di Balisio - Rifugio Brioschi richiede almeno tre ore di cammino, con un dislivello di più di 1500 metri.

Altri due rilevanti sentieri sono: Traversata Bassa, una lunga e comoda passeggiata tra boschi, Piani dei Resinelli - Pialeral - Chiesetta di San Calimero, e Traversata Alta, attrezzata con catene, bella e panoramica, che unisce le due cime delle Grigne in circa 2 ore e mezza.

Note

  1. "Gruppo delle Grigne". Wikipedia: L'enciclopedia libera. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 6 aprile 2018.
  2. "Grigna settentrionale". Wikipedia: L'enciclopedia libera. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 6 aprile 2018.
  3. "Grigna Settentrionale". lavalsassina.com. Consultato il 6 aprile 2018.