martedì 29 marzo 2022

Vai con scarpe e calze adatte

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L'escursionismo è l'attività di camminare da un punto A a uno B, i piedi si appoggiano sul terreno, e allora per praticarla ci vogliono scarpe, con le quali si è già camminato in modo confortevole, adatte al percorso. Alle scarpe si abbinano calze specifiche per lunghe camminate. Scarpe e calze sono gli articoli primari di ciò che serve per andare in montagna, in una lista che va dall'abbigliamento all'equipaggiamento.

La scarpa è una calzatura che riveste e protegge il piede, per dare conforto e agevolare la camminata. È realizzata in stoffa, cuoio o materiali sintetici. Il tipo di scarpa si sceglie in base al suo utilizzo, al terreno e al clima in cui si camminerà, e allo stile, perché è un oggetto di moda. Alcune caratteristiche sono lunghezza, ossia il numero, peso, altezza, traspirabilità, impermeabilità, capacità della suola di ammortizzare il peso della persona e le asperità del suolo, quanto sono flessibili o rigide.

Scarpe sportive

Se si cammina prevalentemente su asfalto, e oggi ahimè molte percorsi in montagna sono cementati, è preferibile scegliere come calzatura una scarpa sportiva per correre. Le scarpe da running sono flessibili e hanno una suola di gomma espansa per ridurre il peso e attutire l'impatto su superficie dure e pianeggianti e gomma di carbonio solo a livello del tallone.[^]
Quando l'escursione prevede sentieri con ostacoli naturali, come rocce, radici, fango, serve una scarpa sportiva per la montagna. Una scarpa trail-running ha una trazione elevata per ottenere stabilità e sostegno, e protezione sotto i piedi. Sia la scarpa da running sia la scarpa trail-running hanno una tomaia bassa che arriva al di sotto del malleolo, la tomaia di una scarpa è la parte che copre il dorso del piede. Se il clima è secco ci si orienta a una scarpa non impermeabile, che è più traspirante, se è bagnato a una in gore-tex per tenere i piedi asciutti.[^]

Scarponi da montagna

Gli scarponi da montagna sono calzature particolari pensate in modo specifico per camminare su terreni scoscesi, bagnati o con neve, mantenendo un alto livello di comfort del piede.[^] I vecchi scarponi erano in cuoio o pellame, quelli moderni, più tecnici e leggeri, sono in Cordura o Nabuk. La suola deve essere di gomma e di buona marca, per conferire stabilità e aderenza al suolo. Gli scarponi hanno una tomaia alta per avere una resistenza alle sollecitazioni laterali, proteggendo la caviglie da storte, e per assorbire urti, come colpi di sassi che rotolano. L'interno della tomaia è protetta con membrane impermeabili e capaci di lasciar traspirare il piede, in Gore-Tex o OutDry.[^]
In una classificazione, gli scarponi si possono suddividere in tre fasce: scarponi classici da escursionismo, poco più alti e resistenti di una scarpa sportiva, scarponi da media-alta montagna, scarponi da alta quota o invernali, con ls caviglia totalmente protetta e suola Vibram[^] in gomma antiscivolo e intersuola ammortizzante in poliuretano antishock. Gli scarponi possono essere ramponabili, semi-ramponabili, o non ramponabili.

Una norma di buon senso è provare una nuova calzatura, scarpa sportiva o scarpone, su un percorso breve per vedere la reazione sul piede. Le scarpe usate devono essere in buone condizioni per evitare che si rompano proprio durante la gita, sia sopra, tutto ciò che è sopra la suola, che sotto.

Acquisto delle scarpe

Il primo accorgimento è comprare scarpe della misura del piede. Una verifica pratica è premere con le dita della mano tra la fine dell'alluce e l'inizio della punta della scarpa, affiché la lunghezza sia giusta ci deve essere un piccolo spazio vuoto. La prova andrebbe fatta con il tipo di calze con il quale andrai in montagna. Durante il pomeriggio i piedi sono più gonfi della mattina. In genere gli scarponi si prendono di mezza misura o una misura europea in più rispetto a una scarpa tradizionale. Fai qualche passo, simulando una discesa perché il piede non batta in punta o sia troppo largo, ti senti a tuo agio?
Se vuoi comprare una scarpa online, rimani sul vecchio modello.

Riguardo a quanto spendere, per una buona scarpa da corsa bastano circa 70 euro quando sono scontate, per una scarpa sportiva per la montagna ci voglio almeno 100 euro, un buon scarpone arriva a 200 euro e oltre. Quando scegli, non farti influenzare da cifre eccessivamente basse o scarpe troppo scontate, e di un colore che non ti piacciono. In generale, un paio di scarpe da corsa dovrebbe durare tra i 650 e gli 800 chilometri (3 o 4 mesi per chi corre regolarmente).

L'acquisto di una scarpa gioca brutti scherzi anche agli sportivi più esperti, perché il verdetto viene dopo aver percorso qualche chilometro. Infatti, nonostante mi fosse sembrato di avere seguito tutte le regole per scegliere una scarpa sportiva per la montagna che prometteva grandi prestazioni, e tra le più care del mercato, è stato proprio necessario buttare via il nuovo acquisto che in negozio calzava bene, comprato con il numero del piede giusto e senza punti che avessero procurato dolore.

Calze

Le calze hanno il compito di mantenere i tuoi piedi comodi e asciutti e nello stesso tempo aiutare a prevenire le vesciche e il surriscaldamento dei piedi. Devono essere traspiranti per non fare sudare il piede e tenerlo sufficientemente al caldo nella stagione fredda.[^]
Le vesciche sono dolorose e rovinano la gita in montagna, pur non essendo un grave problema di salute. Si formano per lo sfregamento ripetuto di una zona cutanea, il che provoca il sollevamento dello strato superficiale di pelle, con la conseguente formazione di una bolla piena di liquido.[^]

Ci sono diversi tipi di calze da escursionismo in montagna, prodotte in lana merino, una composizione di cotone, elastene, poliammide, in nylon, o tessuti sintetici brevettati. Oltre al tessuto, ci sono altre tre caratteristiche principali di una calza. L'altezza è una scelta personale, calze che non si vedono o di un quarto sono raccomandate per la camminata sportiva. L'imbottitura influisce sulla durata, il comfort e il calore. I calzini e le fodere ultraleggeri sono ideali per la corsa o l'escursionismo con scarpe basse. La giusta compressione aiuta la circolazione venosa. Il costo di una calza di qualità si aggira tra i 20 e i 30 euro.

Soletta

Oltre al sistema scarpe-calze, non bisogna dimenticare di pensare alla soletta, una vera e propria interfaccia tra il piede e la scarpa. La soletta ha una funzione di ammortizzatore e di igiene, riducendo l'odore. Quando ci si accorge di un disagio alla pianta del piede (caldo, sudore, arrossamento, rigidità) o a una sua parte, la causa potrebbe proprio la soletta. Per la scelta di una confortevole alle proprie caratteristiche si va per tentativi, sul mercato ce ne sono di diversi tipi, in poliuretano anatomico, fibra di carbonio attivo, schiuma di lattice, gel.

La mia esperienza

La qualità delle scarpe per la montagna è molto migliorata negli ultimi anni e continua a farlo ed è uno dei motivi per cui si cammina di più. Ogni minimo dettaglio della scarpa è oggi scientificamente studiato e testato, colletto alla caviglia, contrafforte del tallone, sella, puntale, suola, scanalature flessibili e punta elastica, intersuola, ammortizzazione del tallone, ammortizzazione dell'avampiede, caduta della punta del tallone, caratteristiche di stabilizzazione, sottopiede. Io ricordo la sofferenza ai piedi quando anni fa partivo con gli scarponi da montagna Scarpa o Asolo, meno performanti e forse stretti. Inoltre, odio gli scarponi che si slacciano facilmente, quante volte mi sono dovuto piegare per riallacciare le stringhe, per evitare di fare un doppio nodo!

Nel corso di più di dieci anni di cammino in montagna, a seconda della scarpa, ho patito lo schiacciamento dell'unghia dell'alluce e del secondo dito del piede, anche con piccolo ematoma subungueale.[^] Il dolore dura qualche giorno, l'unghia cambia colore, diventando gialla o scura, e si ispessisce. Nel processo di guarigione, l'unghia prima si solleva e poi si stacca. Un callo mi viene sul quinto dito del piede sinistro.
Quando la tomaia è di media altezza, può insorgere un problema che mi fa pentire dell'acquisto della nuova scarpa. Lo sfregamento nella zona del malleolo può produrre infiammazione, ossia rossore della pelle, e persino tagliarla, con perdita di sangue. Per il callo e per ridurre i danni dello sfregamento ricorro all'uso di cerotti, che comunque diminuiscono il danno. Grazie al cielo, gli insuccessi sono inferiori al numero dei successi, di solito non mi lamento e sono felice della risposta delle calzature durante la mia giornata in montagna.

Sul Grignone

Sulla Grigna Settentrionale cammino o corro con una scarpa sportiva. Fino al Pialeral non ci sono ostacoli sul terreno, i sentieri sono larghi o sono strade vere e proprie, e 'la passeggiata' rimane comunque un buon allenamento nella natura che fa bene allo spirito e alla salute. Lunghi tratti sono in cemento perché la Comunità Montana e il Comune di Pasturo hanno poca attenzione verso l'escursionista privilegiando i mezzi su ruote e accessi a baite.

Se il terreno sul Grignone è asciutto e le previsioni meteorologiche non prevedono acqua, utilizzo una scarpa da running traspirante, leggerissima, Saucony Neutral. Se le condizioni non sono da asciutto indosso le mie La Sportiva Bushido II, un'ottima scarpa da trail-running che va bene più o meno dappertutto. Quando il terreno è bagnato calzo una Salomon XA Pro 3D perché ha una tomaia leggermente più alta ed è in Gore-tex.
Quando la Grigna è innevata e ho intenzione di salire in alta quota godendo del deserto e dell'azzurro del cielo, cambio le scarpe al Pialeral. Indosso uno scarpone La Sportiva Nepal, molto leggero e rigido, che ho messo nello zaino. Se è necessario calzo le ghette, per evitare che la neve mi bagni i piedi entrando dall'alto degli scarponi. Uno dei segreti di una buona escursione è proprio rimanere sempre asciutti, e scelgo anche solette che si asciugano velocemente.

Note

  1. Pilotti, Andrea. "Come scegliere le scarpe da running". Scarpe running. Consultato il 16 marzo 2022.
  2. "Che cos'è il GORE-TEX?". Salomon. Consultato il 16 marzo 2022.
  3. "Cos’è che rende comodo un paio di scarponi da escursioni?". Salomon. Consultato il 16 marzo 2022.
  4. Dianin, Andrea. "Come scegliere lo scarpone da montagna giusto: consigli utili". Qui montagna. Consultato il 16 marzo 2022.
  5. Dianin, Andrea. "Suola Vibram: Storia, Caratteristiche e Vantaggi". Qui montagna. Consultato il 16 marzo 2022.
  6. Fraschini, Anna. "Le 7 Migliori Calze da Escursionismo". Sport Montagna. Consultato il 16 marzo 2022.
  7. "Come evitare vesciche durante le escursioni". Salomon. Consultato il 16 marzo 2022.
  8. Dr. Gindro, Roberto. (17 novembre 2021) "Unghia nera del piede o della mano: cosa fare?". The Wom Health. Consultato il 16 marzo 2022.

mercoledì 9 marzo 2022

Allenamento

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Allenarsi per andare a camminare in montagna non richiede particolari esercizi fisici. In genere basta camminare regolarmente, inizialmente per brevi e facili percorsi, secondo la propria andatura.

Camminare è un esercizio di tipo aerobico

Camminare è un esercizio di tipo aerobico, o di lunga durata, e significa che coinvolge o richiede ossigeno libero. Le cellule sfruttano l'ossigeno per trasformare i carboidrati in energia attraverso la produzione mitocondriale di ATP. Il metabolismo si attiva pienamente dopo pochi minuti dall'inizio dell'attività e prosegue ininterrottamente senza produrre molecole di scarto che limitano la prestazione, l'unico fattore limitativo è la disponibilità di glucosio.[^] Praticando l'esercizio regolarmente, la resistenza alla fatica migliora e il tono muscolare aumenta. Infatti, più si è allenati aerobicamente, maggiore è la quantità di ossigeno che può essere utilizzata nell'unità di tempo da un individuo.

Pronti per partire

Per partire per l'escursione preparata bisogna stare bene e avere la capacità di camminare sul suolo per le ore e il dislivello previsti dal percorso, e qualcosa in più, perché ci possono essere imprevisti, come sbagliare sentiero. Un aspetto che non va trascurato di un allenamento o dopo una intensa camminata in montagna è il riposo, che serve per ricaricare le energie e smaltire l’acido lattico che si forma dopo ogni sforzo prolungato.

Il mio allenamento per mantenere una discreta forma fisica consiste nel correre per 50 minuti al parco due volte alla settimana. Vado al Monte Stella di Milano, che è distante circa un quarto d'ora a piedi da dove abito, il terreno è terra battuta, ideale per non sollecitare eccessivamente il mio sistema muscolo-scheletrico.

Il Grignone dalla parte di Pasturo, per la lunghezzza dei sentieri, le ore di cammino e il dislivello, da valle a cima circa 1600-1700 metri, mette alla prova un fisico allenato, e le coronarie. Il percorso più impegnativo è salire in inverno al Rifugio Brioschi, in cui si percorre il cosiddetto Muro del Pianto, una pendenza di oltre il 30% sulla neve tra i 1800 metri di Comolli e la cresta.

Note

  1. "Attività Aerobica e Attività Anaerobica: Quali Differenze?". My Personal Trainer. Consultato il 3 novembre 2021.

Salute

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Camminare è il modo più naturale di spostarsi per l'uomo e di molti mammiferi. Questa attività sollecita e allena il sistema muscolo scheletrico (ossa, muscoli, articolazioni) e quello cardiovascolare con gradualità, con conseguenze positive su tutto l'organismo. Camminare è quindi un esercizio fisico consigliato per il benessere, da medici, preparatori sportivi e nel comune parlare di tutti i giorni, sono sufficienti anche solo trenta minuti al giorno.[^]
Perché esso sia di reale beneficio alla salute,[^] vanno considerati patologie e traumi, così come un malessere fisico o psicologico, il dolore, che potrebbero invece sconsigliare di camminare o camminare in montagna, dove la lunghezza del percorso e maggiore, c'è la salita e la discesa, e si è lontano da centri abitati, come in Grigna.

La condizione psicologica o psichica va tenuta conto. Camminare non solo influenza positivamente il fisico ma anche la nostra mente, liberandola e dando sfogo all'energia accumulata e all'immaginazione. Questa semplice e naturale attività allontana cattivi pensieri, migliora l'umore, a volte generando idee e soluzioni. Inoltre, concilia il sonno, perché stanca il fisico e quindi la mente.
Camminare da un punto A a uno B in un ambiente naturale significa affrontare piccole e più grandi difficoltà e prendere delle decisioni, come valutare il proprio fisico in relazione alle aspettative e all'obiettivo ancora da raggiungere, che mettono alla prova la condizione mentale, la cui lucidità possono dipendere anche dalla stanchezza fisica.

Recentemente è stato coniato il termine montagnaterapia. Infatti, stare in mezzo alla natura e camminare in montagna fa bene al corpo perchè controlla la pressione sanguigna e il peso corporeo, contrasta la sindrome metabolica, e allo spirito, riducendo il rischio di insonnia, ansia, fenomeni regressivi o depressivi, che può essere d'aiuto nei soggetti più fragili.[^]

Note

  1. "Salute". Wikipedia: L'enciclopedia libera. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  2. Redazione GreeMe. Camminare: 10 motivi per farlo 30 minuti al giorno". Green Me. Consultato il 3 novembre 2021.
  3. Dianin, Andrea. "Montagnaterapia: quali sono i benefici per la salute". Qui montagna. Consultato il 3 novembre 2021.

martedì 8 marzo 2022

Come preparare una escursione

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Preparare una escursione consiste nel pianificare un percorso valutando tutti gli elementi necessari per percorrerlo in relativa sicurezza, riducendo così il rischio in montagna. Bisogna rispondere alle molte domande che riguardano la salute e l'allenamento, di se stessi ed eventuali compagni, che tempo farà, scegliere scarpe e abbigliamento adatti, cosa mettere nello zaino, l'alimentazione e idratazione, fino perché si sta andando.[^][^] La stagione influisce su tanti fattori della preparazione, alcuni tracciati possono diventare in inverno più difficili o inaccessibili per la neve. L'itinerario principale della Grigna Settentrionale, la salita al Rifugio Brioschi, ne è una prova, perché la via estiva è impraticabile per il rischio di valanghe e bisogna scegliere di affrontare la ripida via invernale.

Primo approccio

I percorsi delle prime escursioni nascono spontanei, di solito sono i facili sentieri del territorio che si abita o quelli vicini in un ambiente naturale, con un breve tempo di percorrenza. Oppure si cammina in vacanza, periodo in cui si ha più tempo libero. Il piacere e il beneficio che si è provato accresce il desiderio di percorrerne altri, come continuare oltre la fine dell'ultima camminata, per curiosità e scoprire. Proseguendo l'attività si scelgono anche territori più distanti, che hanno particolari caratteristiche di attrazione, per la conformazione, la biodiversità, il paesaggio, e per entrare in contatto con un'altra cultura, un mondo contadino e alpigiano. Si è spinti a visitare un posto dall'informazione, come la lettura di articoli su riviste o internet, la televisione, video, mappe, pubblicità, la fotografia, o da una persona famosa o una amica che ne ha parlato, un viaggio, un'idea, oppure si segue il capogruppo. L'obiettivo può diventare raggiungere una cima o semplicemente condividere del tempo con altri nella natura.

Pianificazione

La scelta della pianificazione del percorso dipende dalle proprie condizioni fisiche e dall'allenamento. Gli elementi di un percorso sono lunghezza, profilo e dislivello altimetrico, tempo di percorrenza, natura del suolo, segnaletica, la presenza di rifugi, ristori e sorgenti d'acqua, la difficoltà, come tratti esposti, vie attrezzate. Gran parte di queste caratteristiche si trovano in una cartina topografica dell'area del percorso, sufficientemente dettagliata, con una scala non maggiore di 1:35000. Le linee di livello di una cartina, linee tracciate lungo una quota costante, permettono di capire quanto il sentiero è in pendenza. La cartina non va lasciata a casa perché è utile per avere una visione complessiva del luogo e orientarsi, una delle capacità richieste per muoversi in un ambiente isolato.[^] La presenza di neve o ghiaccio aumenta la difficoltà, talvolta di molto, così come le condizioni atmosferiche.

La fase successiva riguarda come vestirsi, cosa mettere nello zaino, preparato con la dovuta calma, e quali scarpe scegliere. Infine, l'orario di partenza deve essere scelto in modo di tornare prima che faccia buio.

Durante l'escursione è bene rimanere sul percorso prestabilito, respingendo la tentazione di variazioni che potrebbero complicarlo, che è meglio riservare per un'altra pianificazione. Inoltre, è bene valutare se si sta rispettando il tempo di percorrenza prefissato. Una cosa essenziale è lasciare detto o ancora meglio scritto dove si va a familiari, amici o conoscenti, anche descrivendo per sommi capi l'itinerario e quanto tempo ci vuole, in particolare quando si va in giro da soli. Invece, oggi ho dimenticando di dire dove andavo, così Enrica credeva che io fossi in Grigna, mentre ero ai Piani di Bobbio.

Note

  1. Trekking: come prepararsi". Salomon. Consultato il 3 novembre 2021.
  2. Dianin, Andrea. "Come preparare bene un’escursione a casa". Qui montagna. Consultato il 3 novembre 2021.
  3. Dianin, Andrea. "Cenni di Topografia e Orientamento". Qui montagna. Consultato il 3 novembre 2021.

Escursionismo

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Sei anni dopo la nascita del mio Grignone nel versante di Pasturo, grazie a un tempo più lungo trascorso a Barzio perché la mamma non ne vuole sapere di scendere in città dopo che è stata un anno intero chiusa in casa per evitare di contrarre il Covid-19, rielaborando alcune pagine, realizzo che manca un articolo sull'attività che pratico, camminare o correre in montagna, che è l'origine del mio blog. Ogni volta che una motivazione mi spinge ad andare in montagna a piedi, ripercorro mentalmente una serie di istruzioni perché la mia escursione possa essere possibile, piacevole e meno rischiosa. Le norme derivano dal buon senso e dall'esperienza accumulata. L'ultima domanda che mi pongo è se è giusto andarci.

Poichè mi accingo a scriverle, mi documento su Internet navigando con Google, che è anche un buon metodo per confrontare le mie conoscenze con l'esperienza di altri che hanno in comune la passione per la montagna. Trovo molte pagine interessanti. Due riferimenti sono stati più importanti e frequenti. Uno sono le Guide e Storie di salomon.com.[^] L'altro è il blog Qui Montagna di Andrea Dianin,[^] che dal 2020 ha approfondito il vasto campo dell'escursionismo e alpinismo con passione e competenza. Può essere preso come riferimento per chi scrive blog anche per la sostenibilità economica. Il suo guadagno deriva dalla pubblicità di Google Ads (poco invasiva) e dal Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it.

Definizione

L'escursionismo è una lunga e intensa camminata su un percorso prestabilito, lungo sentieri e strade chiuse al traffico, in un ambiente naturale, come la montagna, praticata per vari motivi: svago, beneficio sulla salute, scoprire e conoscere il territorio e la natura, allontanarsi dalla città o centro abitato e dai rumori;[^] prevede ammirare il panorama, sostare nei luoghi più belli, osservazioni, fotografare. Una escursione può essere lunga un giorno, o solo poche ore, oppure durare per più giorni, praticata in gruppo o da soli. Camminare è forse la più comune delle attività che si praticano in montagna, tra le altre elenco corsa, alpinismo, arrampicata, scialpinismo, sci alpino, sci da fondo, mountain bike e tante altre, in grande espansione è andare in bicicletta su sentieri;[^] di queste attività si organizzano gare sportive.

Passeggiata, escursionismo o trekking?

L'attività di camminare all'aperto viene chiamata in diversi modi, passeggiata, escursionismo, trekking; sono le stessa attività, ci sono piccole differenze o sono veramente distinte?[^]

Passeggiare è camminare per stare all’aria aperta, generalmente in luoghi tranquilli e ameni. Il concetto di camminare è associato a un'andatura. Camminare (o deambulare) è una delle principali andature di locomozione terrestre degli animali con zampe, "a pendolo invertito" in cui il corpo volteggia sopra l'arto o gli arti rigidi ad ogni passo.[^] Ai movimenti degli arti inferiori, che consistono nell'alternanza di flessioni ed estensioni dei loro segmenti, si accompagnano movimenti di altri settori corporei.[^] Camminare è tipicamente più lento di correre perché almeno un arto è appoggiato al terreno mentre nella corsa c'è una fase di sospensione, nell'uomo nessuno dei due piedi è a contatto del terreno. Camminare è indicato per migliorare o mantenere la salute generale, al livello del mare o in alta quota. Anche solo 30 minuti al giorno[^] possono aumentare la forma cardiovascolare, rafforzare le ossa, ridurre il grasso corporeo in eccesso e aumentare la potenza e la resistenza muscolare.

L'escursionismo fa riferimento al programma e all'itinerario, spostarsi a piedi da un punto a un altro secondo un percorso stabilito. Un'escursione prevede una certa preparazione, anche se è un'uscita di poche ore. Un giro ad anello attorno a casa può essere definito un'escursione alla stessa stregua di una gita di diversi giorni attraverso un'intera catena montuosa. Quando una escursione si svolge in alta montagna e dura diversi giorni è un trekking;[^] Wikipedia reindirizza trekking a backpacking, e disambigua il termine in hiking e walking. Escursionismo in inglese può essere tradotto con hiking,[^] un termine che però in italiano non si usa. Sulle Grigne, le escursioni durano un giorno, o due, con pernottamento in uno dei suoi rifugi, in genere Rifugio Rosalba, Rifugio Brioschi, Rifugio Bogani, Rifugio Bietti. Personalmente, dico del mio percorso prestabilito che sono andato a nome della località o del rifugio, oppure genericamente ho fatto una passeggiata in montagna, oppure una gita in montagna, svalutando così la lunghezza e la difficoltà del percorso e l'andatura del mio cammino.

Educazione

Camminare in montagna significa provocare un impatto sull'ambiente, maggiore è il numero di persone che la frequenta più grande è la pressione esercitata. Lo sfruttamento economico della montagna avviene principalmente con la costruzione di case, che rimangono quasi sempre vuote, e di strade, anche cementificando quelle esistenti, con parcheggi sempre più in alta quota. La natura incontaminata con la sua bellezza ci invita a rispettare l'ambiente e comportarsi correttamente, ad amarla, custodiamo questo insegnamento per quando torneremo in città. Teniamo la montagna pulita, riportando a valle i rifiuti, non cogliamo fiori, piante e erbe, minerali, non spostiamo o imbrattiamo sassi e la segnaletica, non disturbiamo animali, non gridiamo, non accendiamo fuochi.[^] E cosa c'è di più bello che salutare chi si incontra sui sentieri?

Benefici

L'articolo Quali sono i benefici del trekking? 5 ottimi motivi per iniziare a fare escursioni![^] del sito web Salomon in Home > Guide e storie > Escursionismo > Consigli e suggerimenti offre interessanti spunti sui benefici fisici e mentali di camminare. I cinque ottimi motivi sono: accessibilità, perché si può praticare vicino a casa, scoprire e godere della natura, staccare la spina e prendersi una pausa, essere in compagnia di se stessi o trascorrere il tempo con altri, fare bene alla salute. Camminare costantemente seguendo il proprio ritmo, senza forzarlo, rimette in forma dolcemente, senza impatti o traumi, generando numerosi effetti positivi sul sistema muscolo scheletrico (ossa, muscoli) e cardiovascolare. Inoltre, praticare regolarmente l'attività fisica di camminare all'aperto rafforza il nostro sistema immunitario, diminuisce il rischio di diabete e ipertensione, abbassa il livello di colesterolo.

Quanto costa?

Camminare per ore in un ambiente naturale in modo programmato non è un'attività costosa, anche se, scarpe, abbigliamento e attrezzatura di qualità si pagano. È bene iscriversi al Club Alpino Italiano, lo storico organismo che tutela la montagna in Italia e soccorre, offrendo un'assicurazione per incidenti; ogni anno la tessera va rinnovata, il costo è tra i 50 e i 60 euro, io sono socio del CAI Milano[^]. Infine, c'è da aggiungere il costo del viaggio, che molte volte è poco o nulla perché l'escursione è vicino a casa.

Dove ho praticato escursionismo

Se è vero che da bambino mi piaceva camminare per sentieri in Valsassina con le gite organizzate dell'oratorio di Barzio, in seguito ho frequentato la montagna solo nel periodo delle vacanze, in compagnia di amici. Poi, dal 2003 al 2015, ho praticato l'escursionismo almeno una volta alla settimana per tutte le quattro stagioni dell'anno in giorni infrasettimanali, scegliendo un giorno con il bel tempo, da solo, anche pernottando in rifugi. Non avevo molti soldi in tasca e camminare non è costoso. Pianificavo l'itinerario con una mappa Multigraphic Firenze Carta dei sentieri e rifugi, scala 1:25000, una Global Map oppure una Kompass 1:35000, per continuare a esplorare partendo dall'arrivo precedente di quella zona. Partivo con i mezzi pubblici da Milano verso nord con il mio zaino sulle spalle, dentro una bottiglia di acqua da un litro e mezzo, qualche caramella, gli abiti sportivi puliti presi dal cassetto, una macchina fotografica tascabile. Ho percorso quasi tutti i sentieri del CAI o i sentieri principali segnati per un raggio di 70 Km da Milano, in senso orario:

  • Varese e valli varesine. Campo dei Fiori, Monte Rho, Monte Minisfreddo, Poncione di Ganna, Monte Piambello.
  • Canton Ticino. Lago di Lugano, Monte Generoso, Monte San Giorgio, Monte Brè, Monte Sal Salvatore, Monte Garzirola.
  • Como e provincia: sponda del Lago di Como, Triangolo Lariano, Valle d'Intelvi, Val Cavargna, Alpi Lepontine. Monte Cornizzolo, Monte Bolletto e Monte Bollettone, Monte Palanzone, Monte San Primo, Monte Nuvolone, Sasso Gordona, Monte Generoso, Monte di Tremezzo, Monte Bregagno, Monte Garzirola, Monte Cucco, Pizzo di Gino.
  • Lecco e provincia, Brianza, Valle San Martino, Valsassina, Valvarrone, sponda del Lago di Como. Monte Linzone, Monte Tesoro, Resegone, Monte Due Mani, Monte Sodadura, Zuccone Campelli, Gruppo delle Grigne, Pizzo dei Tre Signori, Monte Colombina, Monte Rotondo, Monte Legnone.
  • Bergamo, Valle Imagna, Val Taleggio, Valle Brembana (Bassa, Media e Alta Valle), Valle Seriana (Bassa, Media e una parte di Alta Valle), Val Cavallina, Lago d'Iseo. Castel Regina, Monte Zucco, Monte Sornadello, Monte Cancervo, Corno Zuccone, Monte Torcola, Cima Cadelle, Monte Alben, Monte Poieto, Monte Cornagera, Monte Farno, Cima Blum, Monte Madonnino, Monte di Grone.

La mia esperienza è quindi tutta sulle Prealpi Lombarde, montagne che raggiungono come massima altitudine circa 2600 metri.

Dal 2016, ho diminuito di molto la mia attività, camminando soltanto da Barzio verso il Grignone e i Piani di Bobbio. Il costo economico è zero perché sono ospite nella casa delle vacanze di mio fratello. La mia emissione di CO2 rimane zero come quando mi spostavo con i trasporti pubblici perché l'andata e ritorno inizia e finisce a casa. Grazie all'escursionismo che gradualmente allena muscoli, cartilagini, ossa e all'aria di montagna ho potuto praticare attività fisica che non avrei potuto più svolgere con lo sport dopo una caduta sul sedere.

Note

  1. "Escursionismo : Guide e Storie". Salomon. Consultato il 3 novembre 2021.
  2. "Qui Montagna". qui-montagna.com. Consultato il 3 novembre 2021.
  3. "Escursionismo". Wikipedia: L'enciclopedia libera. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  4. "Andare in Montagna". CAI. Consultato il 3 novembre 2021.
  5. "Escursionismo vs trekking vs passeggiata". Salomon. Consultato il 3 novembre 2021.
  6. "Walking" (in inglese). Wikipedia: The Free Encyclopedia. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  7. "Deambulazione". Wikipedia: L'enciclopedia libera. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  8. Redazione GreeMe. Camminare: 10 motivi per farlo 30 minuti al giorno". Green Me. Consultato il 3 novembre 2021.
  9. "Trekking" (in inglese). Wikipedia: The Free Encyclopedia. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  10. "Hiking" (in inglese). Wikipedia: The Free Encyclopedia. Wikimedia Foundation, Inc. Consultato il 3 novembre 2021.
  11. "Escursionismo". In Andare in montagna. CAI. Consultato il 3 novembre 2021.
  12. "Quali sono i benefici del trekking? 5 ottimi motivi per iniziare a fare escursioni!". Salomon. Consultato il 3 novembre 2021.
  13. "Club Alpino Italiano Sezione di Milano". caimilano.org. Consultato il 3 novembre 2021.

venerdì 16 settembre 2016

La mia estate sul Grignone

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La mia estate sul Grignone è durata fino alla fine della stagione, settembre è stato un mese caldo. Ho mantenuto la promessa di rimanere nei sentieri e località del blog. Ho raggiunto il Pialeral, la mia cima di quest'anno, solo pochi giorni fa, il 13 del mese. Pazza estate di lettura, scrittura, lettura, scrittura, fino a tarda sera! Frasi e parole che mi svegliano all'alba del mattino seguente. Di chi di giorno per davvero ha camminato sulla montagna in cerca di libertà e benessere. Le foto erano la sorgente per descrivere il percorso dei sentieri. Mancava una seconda parte, dove si trovano, chi li gestisce, eventualmente altro di significativo, che mi sono impegnato a colmare. Mi sono sentito come se fossi un onesto lavoratore del Sentiero Pasturo - Pialeral. È stato possibile grazie al nuovo computer Lenovo Intel Core i7 equipaggiato di Windows 10 che ha funzionato perfettamente e alla rete mobile Vodafone, lottando per ogni gigabyte consumato, con qualche piccola interruzione e richieste di chiarimento alla compagnia. Rendo grazie a Dio dei doni e della protezione, sempre sia lodato e benedetto il suo santo Nome.

Come era prevedibile la mia andatura è stata lenta, la schiena non è a posto e c'è il dolore alla faccia e ai denti che è da indagare. Molto è cambiato nel blog, a partire dal nome nelle due lingue, in italiano Il Grignone nel versante di Pasturo e in inglese Grignone in slope of Pasturo, che ha ora una introduzione. Grignone è anche Grigna Settentrionale, Grigna, monti di Pasturo. Ho definito cosa è un sentiero e tolto la numerazione dai tracciati perché opera del Club Alpino Italiano, il quale non si occupa più della loro gestione. Rimane in me impresso il numero 33 del Sentiero 33 Pasturo - Pialeral, di cui rimangono numerosi segnavie orizzontali sulla montagna, così come quello della linea di tram 33 che prendevo vicino a casa a Milano. L'unico percorso aggiunto è il corto Sentiero Brunino - Cornisella, che chiude l'anello di Brunino.

Il protagonista della mia vacanza estiva è stata la segnaletica verticale delle bici, che incrocio numerose volte e segna percorsi in comune ai miei. La tabella segnavia rossa ha nome Pedalando nel Parco del Sistema Parchi Regione Lombardia, sulla tabella direzionale c'è il logo Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera. Per andare in Grigna da Barzio passo davanti alla sede nel fondo valle, vicino al torrente Pioverna, in località Prato Buscante. Si è aperto un mondo, scopro anche che la Grigna Settentrionale è parco regionale dal 2005! Informazioni istituzionali e altre le trovo nei siti web della comunità montana e di Parco Grigna. Più di un terzo degli oltre 5000 ettari del Parco regionale della Grigna Settentrionale è a protezione speciale, tra cui il Sito di Interesse Comunitario IT2030001 Grigna Settentrionale.

Non ho tralasciato che la Grigna è stata ispirazione per Antonia Pozzi, la poetessa milanese che soggiornava a Pasturo. La villa settecentesca è stata finalmente aperta al pubblico, ho visitato le stanze, lo studio rimasto come allora, il giardino, che si può anche osservare dalla finestra dove Antonia scriveva. Sul muro interno della Chiesetta degli Alpini di Cornisella c'è il verso emblematico di un conflitto interiore, Anima, sii come la montagna, il primo verso della quarta strofa della poesia Esempi. Fuori da un argomento specifico è rimasta invece la natura, gli animali, gli uccelli, i fiori, le piante, le rocce.

Alla chiesetta di Cornisella dedicata a Maria Regina Pacis ho avuto l'opportunità di partecipare alla messa e alla festa che ogni anno si tiene la seconda domenica di settembre organizzata dal gruppo locale di Pasturo degli Alpini, nell'anniversario dell'inaugurazione della cappella degli alpini. Ho girato uno splendido video di oltre un minuto dell'alzabandiera. In veste di spettatore che ama lo sport, ero presente al traguardo dell'Alpe Cova della gara di corsa e bici non competitiva Pasturo - Alpe Coa, la quarta domenica di luglio, e alla messa, in mezzo alla gente di Pasturo.

Come colui che impegnando tutto se stesso su l'obiettivo in cui si era concentrato non ha più forze e tempo per il resto, per il Grignone ho trascurato le montagne dalla parte opposta della valle del Pioverna, i monti di Barzio, che ho invece frequentato con continuità nella stagione estiva di sette anni dopo. Tornerò in Valsassina nella festività di Sant'Ambrogio e qualche volta in inverno senza scrivere altri post, così come non lo farò la prossima estate perché bastano, e avanzano, i 16 articoli dell'estate 2016.

Copyright © 2016 e 2023 Mauro Vezzoli

giovedì 15 settembre 2016

Sito di Interesse Comunitario IT2030001 Grigna Settentrionale

La Grigna Settentrionale è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) di Natura 2000, codificato in IT2030001.
Natura 2000 è una rete di Siti di Interesse Comunitario e di Zone di Protezione Speciale, un progetto dell'Unione europea che si estende per ben 28 paesi dell'unione. La Direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992 Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche detta Direttiva "Habitat", e la Direttiva Uccelli costituiscono il cuore della politica comunitaria in materia di conservazione della biodiversità e sono la base legale su cui si fonda Natura 2000.

Il SIC IT2030001 "Grigna settentrionale" è stato individuato con D.G.R. n. VII/14106 del 12 settembre 2003; successivamente, con D.G.R. n. VIII/1876 del 8 febbraio 2006 sono stati rettificati i confini con minime variazioni.
La sua gestione è stata affidata dapprima interamente alla Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera, con D.G.R. VII/18453 del 30 luglio 2004, poi dalla Legge Regionale 2 marzo 2005, n. 11 istitutiva del Parco regionale della Grigna Settentrionale, all'Ente amministratore dell'area protetta per la porzione compresa entro i suoi confini, mentre per la rimanente la responsabilità è stata attribuita all'Amministrazione provinciale di Lecco. Sono in tal modo identificabili due settori, sufficientemente distinti anche geograficamente, l'uno di 990 ettari che si estende a settentrione della Cresta di Piancaformia, l'altro di 630 ettari circa che ricade a meridione della stessa.

  1. Natura 2000, it.wikipedia.org
  2. Direttiva Habitat. minambiente.it
  3. Grigna Settentrionale - Grigna Meridionale IT2030001 - IT2030002 (PDF). Atlante dei SIC della provincia di Lecco. flanet.org
  4. La Rete Natura 2000. Rete Natura. parcogrigna.it
  5. La legge 2 marzo 2005, n. 11 è stata abrogata e aggiornata dalla Legge Regionale 16 luglio 2007, n. 16. Banca dati delle leggi regionali. normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it